Il Tirreno

Montecatini

al salone portoghesi 

Capezzone con il libro parla di destra e sinistra

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MONTECATINI. “Per una nuova destra. Antitasse, pro libertà, dalla parte dei dimenticati dalla sinistra (Piemme)”. Daniele Capezzone, ospite numero 106 della rassegna “Acqua in bocca (ma non troppo)” presenta oggi alle 16 il suo nuovo libro nel salone Portoghesi. L’autore ragiona sul futuro del centrodestra italiano al di là delle contingenze, dei battibecchi di giornata, del “day by day”. Cosa funziona, cosa non funziona, quali prospettive, quali riferimenti culturali. E lancia alcune suggestioni, un partito repubblicano sul modello Usa, la priorità di veri e robusti tagli fiscali, la difesa dei dimenticati, dei “forgotten men”. a fine del 2021 e del 2022 porteranno inevitabilmente sorprese e potenziali trasformazioni in tutto il mondo: il post pandemia sarà una terra incognita, un territorio non mappato. In uno scenario tanto mutevole, occorre porsi subito alcune domande. È finita o no la stagione sovranista? Cosa si può ereditare in positivo e cosa va invece corretto e ripensato? La destra ama da anni attaccare il politicamente corretto. Ma oltre a questo c’è una pars costruens, c’è una volontà di ricostruire? E su che basi? cosa intende fare la destra per creare una sua autorevolezza nelle istituzioni, negli apparati dello Stato e nella cultura. Avere grande forza elettorale è una precondizione per vincere, ma non basta per governare. Esiste il pericolo che i partiti di destra, governativi e non, risultino marginalizzati, commissariati, percepiti come esclusi dalle decisioni vere e ridotti solo a battaglie di propaganda? Chi sono i forgotten men italiani? Possibile che non si riesca a creare protagonismo sociale e politico di piccole imprese, partite Iva, lavoratori autonomi? La destra, retorica a parte, non è stata all’altezza di dare una rappresentanza efficace a questi elettori che pure guardano da quella parte.

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