Sicurezza
Addio a Romoli Sua la pizzicheria in piazza Mazzini
PESCIA. La città di Pescia piange la scomparsa di Mario Romoli, titolare della storica pizzicheria in piazza Mazzini. Mario aveva 85 anni, la sera dell’8 dicembre è andato a letto e non si è più svegliato. È morto nel sonno, quasi a voler onorare la sua natura schiva, discreta, gentile.
«Una brava persona» così lo ricordano tutti a Pescia, dove era diventato popolarissimo per via dell’attività che ha gestito per anni, quella pizzicheria in fondo di piazza, accanto alla gioielleria Galli dove si andava tutti i giorni a comprare i salumi e ogni altro genere di bontà. Un posto dove, oltre ai buoni aromi del cibo si respirava aria di casa, l’atmosfera familiare di chi ti serve sempre col sorriso sulle labbra e ti fa sentire accolto. Chi negli anni 80 andava alle scuole medie si faceva preparare il panino con dentro la famosa “viareggina”, una sorta di salsa a base di sottaceti che negli anni ha finito per diventare leggendaria, tanto che molti gliene attribuiscono la paternità. «Allora ci si vede dal Romoli! » usavano dire i ragazzi, «Altro che fast food» ha ironizzato qualcuno con nostalgia, sottolineando che l’addio di Mario rappresenta anche l’addio ad un mondo, che oggi appare lontanissimo.
Mario lascia la moglie Anna e due figli Giovanni ed Elisa, che siede sui banchi dell’attuale consiglio comunale. «Era una persona normale, un bravissimo marito, un bravissimo babbo – queste le parole che Elisa ha usato per descrivere il padre – Penso che l’onore più grande che gli si possa fare è riconoscergli questa qualità eccezionale: il suo essere normale, quella che si dice una brava persona, ma non tanto per dire, lui era veramente bravo, gentile e premuroso». L’ultimo saluto a Mario avverrà domani, alle 15, nella cappella di commiato dell’Ospedale SS Cosma e Damiano, dove la salma riceverà una benedizione.
M. S.
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