Il dolore
Controlli a campione ma nessuna multa per il debutto del super Green pass
Verifiche ai capolinea dei bus delle linee più frequentate e alle stazioni di Montecatini-Monsummano e Pistoia
Luca Signorini
Montecatini. Sono state tra le 150 e le 200 in provincia di Pistoia le persone controllate ieri nel primo giorno dell'introduzione del green pass base obbligatorio per salire sui bus urbani e sui treni regionali. Secondo quanto trapelato, sarebbero appena una decina i passeggeri del trasporto pubblico locale trovati privi di certificazione anti Covid, che si ottiene anche con l'esito negativo del tampone molecolare (vale 72 ore) e antigenico (48 ore di validità). In pratica, non sono stati fatti salire sul pullman, dove tra l'altro da un anno e mezzo non sono più presenti nemmeno i controllori dei titoli di viaggio.
Altri potrebbero essere anche sfuggiti a un sistema di controlli che nella giornata uno dell'obbligo è stato piuttosto soft. Autolinee Toscane – con personale dell'azienda partner Holacheck – ha schierato sul territorio otto “verificatori” (in tutto un'ottantina a livello regionale). Quattro i posti di controllo: alle stazioni ferroviarie di Pistoia Centro e di Montecatini-Monsummano, dove si trovano i principali snodi dei pullman in provincia, e in città a Pistoia in viale Adua e in piazza San Francesco.
Non si può certo parlare di verifiche a tappeto: gli addetti erano presenti sulle banchine negli orari di punta, di prima mattina, all'ora di pranzo per l'uscita delle scuole, e nel tardo pomeriggio quando a rincasare erano i pendolari.
Difficile attuare rilievi sistematici visto il flusso di persone e anche la premura dei più di salire sulla corriera per non perdere coincidenze e incroci di orari.
Complicate le operazioni anche per le forze dell'ordine, alle prese con un organico non così lungo. Polizia e carabinieri si sono comunque fatti vedere, ma anche in questo caso con controlli a campione (del resto così dispone il decreto del Governo) e nei momenti più critici della giornata.
Tra le 7,30 e le 9 del mattino (c'erano pattuglie agli scambiatori dei bus di fronte alle stazioni ferroviarie di Pistoia e Montecatini), tra le 12,30 e le 14 e, ultimo turno, tra le 17,30 e le 19.
Accertamenti anche per i passeggeri dei bus extraurbani diretti verso Firenze, non più così affollati di lavoratori dato l'impiego massiccio dello smart working.
Ancora più morbidi i controlli attuati da Trenitalia sui treni regionali. Gli uomini della Polfer hanno fatto quello che potevano alla stazione di Pistoia, dove hanno una sede. Allo scalo di Montecatini nessuna verifica del green pass, lo stesso alle numerose fermate intermedie sulla linea Firenze-Viareggio. È la stessa Trenitalia che fa sapere di aver organizzato ispezioni a terra prima di salire sui convogli – in collaborazione con la polizia ferroviaria – nei grandi hub di Firenze Santa Maria Novella e di Pisa Centrale. Insomma, controlli a maglie abbastanza larghe nel primo giorno dell'obbligo di green pass base per il trasporto pubblico anche locale. Chi viene beccato senza il Qr Code rischia una multa da 400 a mille euro.
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