Sicurezza
Svelati i progetti realizzati negli anni alla pieve di Uzzano
Uzzano. “Un febbrile restauro della Chiesa di Uzzano Castello per ricomporre l’aspetto originario, 1892-1910”: questo il titolo del convegno che si è tenuto all’interno della pieve stessa e nel quale si sono ripercorsi, attraverso le ricerche meticolose di Omero Nardini dell’Istituto storico lucchese, i problemi e le soluzioni adottate.
Nei suoi saluti il sindaco Dino Cordio ha affermato: «Il Comitato per il restauro e la valorizzazione della pieve sta facendo un ottimo lavoro, seppur molto in sordina. Questo ciclo di conferenze ci sta riportando a conoscenza di alcune vicende della storia del nostro comune. Non sono incontri sporadici, ma inseriti in un percorso ambizioso».
«Tutto questo, oltre ad essere rilevante sotto un profilo culturale, può far crescere l’attenzione attorno al nostro meraviglioso borgo – ha spiegato Cordio –, cosa fondamentale alla vigilia di una serie di interventi sotto la dicitura Pnrr. Quel treno che passerà farà salire solo quei progetti sui quali c’è attenzione»
La relazioni di Nardini ha delineato il percorso tortuoso e complesso che tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900 portò a interventi mirati e ad altri che rimossero senza troppe cautele stratificazioni architettoniche ed artistiche sovrapposte nei secoli. Il primo progetto di ripristino sarà nel 1892 con la presentazione del piano di lavoro da parte dell’ingegnere comunale Achille Guerra. Purtroppo, il Genio civile lo rivedrà varie volte tanto che il disegno di adeguamento della facciata avverrà per mano dell’architetto Giuseppe Castellucci della Sovrintendenza ai monumenti, realizzato tra il 1908 e il 1910. Nel 1901 l’ufficio regionale bloccherà tutti i finanziamenti e per diversi anni le istituzioni giocheranno a rimpallarsi le colpe, tanto che i lavori non andranno avanti. Poi, con il sostegno della Sovrintendenza e del Comune si poté ricominciare gli interventi sulla facciata. L’analitico lavoro di Omero Nardini si conclude con una riflessione: «Il restauro non fu fantasioso ma ci spinge verso un restauro integrativo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
