Sicurezza
Giallo sull’assegno per la società Terme Il sindaco: «Non parlo»
MONTECATINI. Il consiglio comunale di martedì ha toccato i principali nervi scoperti della politica cittadina, primo fra tutti quello della vicenda terme. A inizio seduta, proprio nel momento in cui il sindaco Luca Baroncini aveva terminato il suo intervento introduttivo, il consigliere di minoranza del Movimento Cinque Stelle Simone Magnani ha gelato i banchi della maggioranza con un suo intervento. «Per chiarezza verso i cittadini – ha affermato l’esponente pentastellato – chiedo che il sindaco prenda contatto con l’amministratore unico delle Terme Alessandro Michelotti per verificare se, nell’incartamento degli atti depositati nell’ambito della gara di aggiudicazione, vi sia anche l’assegno circolare da 100mila euro previsto come condizione essenziale per l’eventuale prosieguo della trattativa». Con questa domanda, Simone Magnani si è preso letteralmente la scena di un consiglio comunale in cui molte sono state le assenze illustri. Negli scranni della giunta, mancava l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Sartoni, mentre nei banchi dell’opposizione mancavano i consiglieri Edoardo Fanucci (Italia Viva), Andrea Gabbani (i Bagnaioli) de Ennio Rucco (Pd).
Luca Baroncini ha preferito non rispondere alla richiesta di Magnani, rilasciando però in seguito le seguenti dichiarazioni: «Ancora non c’è stata alcuna aggiudicazione, –per cui la procedura è ancora aperta. È quindi competenza dell’amministratore verificare l’offerta da un punto di vista della sua completezza e adeguatezza. Io per primo, in qualità di sindaco di questa città, chiedo che vengano fatte scrupolose verifiche. Non appena l’amministratore unico avrà terminato le verifiche, informerà i soci circa le risultanze dell’analisi svolta. Solo allora i soci potranno dire la loro».
«In questa fase – continua il sindaco Luca Baroncini – la politica deve assolutamente lasciare spazio ai tecnici. In questa fase così delicata della trattativa, cui è legato in maniera indissolubile il futuro della nostra città, non posso e non devo parlare. Ogni mia dichiarazione in questo momento, potrebbe essere interpretata come una potenziale turbativa d’asta. Infatti, se come sindaco di Montecatini esprimessi un giudizio di merito sulla vicenda, potrei assumere un atteggiamento di potenziale disturbo verso l’amministratore unico impegnato a verificare ogni aspetto della questione».
«Al momento opportuno, quindi – conclude il sindaco – sarà l’amministratore unico a comunicare ai soci gli esiti di ogni verifica. Attualmente, occorre la massima prudenza. Del resto, il tempo che dovremo ancora attendere non è molto. Ed è anche per questo che non capisco assolutamente la fretta che il consigliere di minoranza Simone Magnani ha palesato con il suo intervento».
G. F.
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