Attenzione
Derubava i vicini di casa: in cella ladro seriale
Vasi di fiori, una madonnina, carne congelata e anche sei dosi di vaccino anti Covid tra il bottino recuperato dai carabinieri
Massimo Donati
PONTE BUGGIANESE. Quando una statuetta della madonna da un giardino, quando due telecomandi da un’auto parcheggiata in un garage di un’altra abitazione, quando due vasi da fiori ad altri due vicini di casa. E una notte anche sei dosi di vaccino anti Covid dallo studio di un medico di famiglia, sempre nelle vicinanze. Insomma, nel suo mirino, i più svariati oggetti, per lo più di scarso valore (un ombrello, un paio di scarpe, una macchinetta per il caffè...). Tutti rubati, probabilmente, non per rivenderli, visto che in seguito alle denunce ricevute i carabinieri glieli hanno ritrovati in casa: «Erano fuori al freddo in giardino, volevo tenerli al caldo» aveva ad esempio detto loro per giustificare la presenza nella sua abitazione dei vasi di fiori sottratti ai vicini.
Fatto sta venerdì scorso il 41enne ladro seriale di Ponte Buggianese, Vittorio Rocco, è finito dietro le sbarre. Nei suoi confronti il gip del tribunale di Pistoia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per mettere fine alla serie di furti, che aveva destato un notevole allarme sociale in paese. Ma anche per evitare che l’aggressività manifestata più volte nei confronti dei vicini di casa vittime dei furti potesse degenerare dalle minacce (che sono oggetto di altri procedimenti aperti in procura) a comportamenti ben più gravi.
Sei, in questo procedimento, i furti contestati all’uomo, commessi fra il 9 e il 21 novembre. Il primo, ai danni di una sua vicina di casa, alla quale, nella notte, erano sparite una macchina per il caffè espresso e della carne congelata da un box in legno che ha in giardino. Una settimana dopo, il furto nello studio di una dottoressa, sempre di notte: dal frigorifero dei medicinali, erano spariti alcuni farmaci e sei dosi di vaccino anti Covid. Il giorno successivo, due furti: alcuni vasi di fiori e un posacenere a forma di spada nel giardino di una vicina, e un altro vasi di fiori dal davanzale di un vicino. Quindi, il 17 novembre, sempre nottetempo, a sparire erano stati due telecomandi all’interno dell’auto che un’altra vicina aveva parcheggiato nel suo garage.
Infine, il 21, aveva rubato dal giardino di altri vicini una statua in pietra serena della madonna e, da dentro casa, un ombrello e un paio di scarpe.
A portare alla misura cautelare, le indagini dei carabinieri di Ponte Buggianese, che già conoscevano bene Vittorio Rocco, per aver raccolto sia le denunce che le preoccupazioni degli abitanti della zona da lui offesi o minacciati apparentemente senza motivo in occasione di fortuiti incontri per strada. E, intuendo che potesse essere lui l’autore del furto, il giorno stesso in cui la dottoressa derubata aveva sporto denuncia avevano recuperato in casa dell’uomo i medicinali spariti nella notte. Così come tutti gli altri oggetti rubati: una vicina aveva addirittura riconosciuto il proprio vaso da fiori messo in bella vista sulla soglia di casa dell’uomo.
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