Il Tirreno

Montecatini

LO spettacolo dell’ippica 

«Porte spalancate all’ippodromo Sesana per coinvolgere di più la città e i giovani»

Paolo Allegri
«Porte spalancate all’ippodromo Sesana per coinvolgere di più la città e i giovani»

Intervista con il nuovo direttore dell’ippodromo Snai, Lorenzo Stoppini. «Vogliamo ripartire da dove ci ha fermato il Covid»

3 MINUTI DI LETTURA





Paolo Allegri

MONTECATINI. Lorenzo Stoppini, pisano, una laurea in economia e commercio, è il nuovo direttore dell'ippodromo Snai Sesana. Ha raccolto il testimone di Stefano Marzullo che, dopo diverse stagioni di bel lavoro negli impianti di Milano e Montecatini, è andato in pensione. Stoppini si è tuffato con entusiasmo in questa sfida professionale e sulla sua scrivania, in vista della stagione 2022, ci sono appunti, tabelle, idee e progetti. Un manager che guarda sempre avanti e che racconta le coordinate sulle quali sta tracciando la mappa del Sesana che verrà.

Lei è all'inizio di una nuova avvincente sfida professionale. A suo avviso, quali sono le leve sulle quali intervenire per creare valore nel brand “ippodromo”?

«Mi permetta come prima cosa di ringraziare l’azienda in cui lavoro da oltre 20 anni e in particolare l’amministratore delegato Fabio Schiavolin per avermi scelto. Si tratta di un grande onore per me continuare il lavoro di Stefano Marzullo che lascia una squadra coesa e ben organizzata. L’ippodromo Snai Sesana è un gioiello del quale andiamo molto fieri e sul quale vogliamo continuare a investire sia per migliorare l’offerta sportiva, sia per valorizzare il ruolo dell’impianto per la città e il territorio. Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto per incrementare il valore di quel brand ippodromo al quale faceva riferimento, non a caso tra il 2015 e il 2019 il pubblico ippico è aumentato del 46% passando da circa 25.000 presenze alle 40.000 del 2019. Ancora più marcato è l’incremento degli accessi dovuti a manifestazioni ed eventi, cresciuti del 66% passando dai circa 15.000 del 2015 ai 25.000 del 2019. Purtroppo il Covid ha fermato questa progressione, ma finalmente iniziamo a vedere spiragli. Le leve per riprendere il percorso sono legate alla stagione in cui si corre, e quindi: mettere a proprio agio gli spettatori (in particolare i giovani che verranno la prima volta) cercando di rendere comprensibile tutto ciò che succede; favorire la comodità e la socialità; sfruttare gli spazi per spettacoli, mercati e altre attività sportive; coinvolgere la città».

Il bilancio del 2021?

«La stagione per l'ippodromo Snai Sesana è stata soddisfacente soprattutto se ricordiamo che nella prima parte si doveva correre a porte chiuse e senza scommesse. Anche il 15 agosto, con il Città di Montecatini, ha risentito delle restrizioni non permettendo di fare pubblicità e impedendo inoltre le iniziative tipiche di Ferragosto come i fuochi d’artificio e i bomboloni o il gelato. Dal punto di vista tecnico abbiamo avuto un grande spettacolo in pista, con l’avvincente finale del Città di Montecatini in cui il duello tra Zacon Gio e l’arrembante Vernissage Grif (che poi ha vinto come tutti sappiamo) ha regalato spettacolo ed emozioni. Correre a Pasqua quest’anno non avrebbe avuto molto senso, viste le restrizioni, ma per il 2022 è nostra intenzione cercare di iniziare la stagione sfruttando colori e profumi della primavera. Vorremmo creare un calendario di eventi che permetta di sfruttare le giornate».

La collaborazione con il Comune?

«Con il sindaco Baroncini c’è un rapporto positivo e costruttivo e in lui sappiamo di avere un riferimento affidabile. Tanto che stiamo valutando, come da sua proposta, la possibilità di riaprire il centro di allenamento se le sovvenzioni dovessero permetterlo». Il ritorno dei cavalli nelle scuderie sarebbe una riscoperta di un’antica abitudine dei montecatinesi, quella di andare al mattino presto a vedere i lavori dei cavalli all’ippodromo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web