Gioco
Le polizie locali della Toscana a lezione dal “reparto volo”
I risultati ottenuti dagli agenti del comandante Magrini nella lotta ai rifiuti abusivi hanno convinto i colleghi venuti a Monsummano per confrontare le esperienze
Giancarlo Fioretti
MONSUMMANO. Di fronte a una platea virtuale di 185 fra amministratori locali, tecnici di volo ed esponenti delle polizie locali di tutta la Toscana, il comune di Monsummano Terme ha potuto illustrare i suoi risultati d’avanguardia in fatto di utilizzo dei droni. Il meeting era organizzato dalla Regione, e aveva lo scopo di mettere a confronto le varie esperienze maturate in Toscana per ciò che concerne il volo da remoto.
«La recente scoperta di alcuni siti abusivi di stoccaggio rifiuti – afferma l’ispettore Federico Romani della polizia locale di Monsummano – ha accesso i riflettori su nostro reparto volo. L’amministrazione comunale ha avuto molta lungimiranza nell’affrontare un investimento impegnativo, che unisce all’acquisto degli apparecchi anche l’apposita formazione del personale. Adesso però, stanno arrivando i primi frutti, e la scelta di Monsummano è stato valutata, in ambito regionale, come un esempio virtuoso di ottimizzazione delle risorse».
I droni, infatti, riducono i tempi di esecuzione di molti tipi di operazioni, che spaziano dalle rilevazioni degli abusi edilizi, alle ispezioni delle aree archeologiche fino alle operazioni di ispezione nei sinistri stradali. «Il fine ultimo del loro utilizzo – puntualizza l’ispettore – è quello di ridurre i tempi di esecuzione delle suddette operazioni. Una missione che prima necessitava una giornata intera per essere svolta, adesso si può portare a termine in poche ore e con un numero di personale ridotto».
Lo spirito innovatore dell’amministrazione di Monsummano è salito quindi in cattedra in questa riunione di addetti ai lavori. In molti, hanno ravvisato che una piccola ma dinamica realtà di provincia sia riuscita ad annullare il gap che, molto spesso, esiste con i grandi centri urbani in fatto di innovazione tecnologica. «Firenze e Monsummano – conclude l’ispettore Federico Romani – pur avendo dimensioni diverse, hanno un comune approccio alla tecnologia dei droni. E questo dimostra che anche in realtà medio piccole come le nostre, si possa seguire la strada dell’innovazione».
Sulle opportunità poste in essere dall’attuale contingenza politica, ha posto invece l’accento l’assessore all’Ambiente Libero Roviezzo.
«Il nostro comune ha raccolto i progetti previsti nel Piano nazionale di resistenza e resilienza. Questo ci ha consentito di intraprendere la strada della fotomappatura del territorio, che costituisce uno degli obiettivi che ci siamo proposti a breve».
Soddisfazione, ma anche consapevolezza in un futuro denso di impegni, viene espressa infine dal comandante della polizia municipale Franco Magrini. «Abbiamo già colto risultati importanti ma sono certo che nel prossimo futuro il nostro reparto volo sarà un protagonista assoluto sia in ambito provinciale che regionale». Nei prossimi mesi, con ogni probabilità, il reparto volo di Monsummano sarà impegnato a scovare i tetti in eternit ancora presenti in molti edifici, soprattutto quelli a vocazione industriale.
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