Sicurezza
Basta con i ritardi: la Regione pretende tempi certi da Rfi
Approvato in consiglio un ordine del giorno a firma di Alessandro Capecchi (FdI) «Troppi i disagi, neppure rimborsati, che i pendolari sono costretti a sopportare»
Firenze. «Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno a mia firma che impegna la Regione a confrontarsi con Rfi per conoscere lo stato dell’arte dei lavori sulla linea ferroviaria Pistoia-Montecatini, individuare le motivazioni dei gravi ritardi dei lavori per il raddoppio ferroviario, stabilire un cronoprogramma dettagliato degli interventi e un monitoraggio sullo svolgimento degli stessi, riferendo in sede di commissione Trasporti. Un atto che impegna a utilizzare ogni risorsa e strumento a disposizione per velocizzare la conclusione dei cantieri sulla tratta Pistoia-Montecatini, così da offrire ai pendolari un servizio fruibile, efficace, sicuro, con un miglioramento della qualità delle prestazioni, con particolare riferimento ad orari, tempi di percorrenza e tariffe. Così come importante sarà monitorare l’andamento dei servizi di autobus sostituivi in termini di qualità e quantità».
Lo annuncia il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, vicepresidente della commissione Trasporti.
«La linea Pistoia-Montecatini risulta una delle più disagiate – commenta Caecchi – su questa tratta si attende il raddoppio della ferrovia da molti anni e nel frattempo si verificano episodi di sovraffollamento, ma soprattutto numerosi e cronici ritardi che gravano sui pendolari. Costanti i ritardi tra i 5 e i 15 minuti, fino a casi in cui si registrano anche ritardi di oltre un’ora. I collegamenti ferroviari tra Montecatini e Pistoia sono ripresi il 5 settembre scorso, dopo l’interruzione estiva per i cantieri di realizzazione del doppio binario. Nei mesi estivi di blocco dei treni era stato attivato un servizio sostitutivo con autobus “via Autostrada A11” che hanno provocato numerose lamentele degli utenti per sovraffollamento e ritardi. Tra settembre e i primi di novembre sulla linea ferroviaria si sono verificati ulteriori disservizi e gravi ritardi per guasti e cantieri, tanto che un comitato di pendolari starebbe promuovendo una class action. Non bisogna dimenticare che pendolari e passeggeri non hanno rimborsi da Trenitalia per i ritardi e i disservizi subiti, se non per ritardi superiori a 60 minuti».
Perdurano dunque problematiche e incertezze, motivo per cui «si rende necessario e urgente un tavolo di confronto tra Regione, Rfi e Comuni coinvolti, per stabilire un cronoprogramma dettagliato, individuare provvedimenti per limitare i disservizi per gli utenti, rendere più agile e rapida la conclusione dei cantieri e l’avvio di un servizio ferroviario efficiente e di qualità», chiede Capecchi. Fondamentale anche un confronto con il territorio e gli enti locali sulle opere perché resta da risolvere il nodo del sottoattraversamento di Serravalle.
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