Attenzione
È Simone Cipani il medico più pagato al Cosma e Damiano
Con 170mila euro si piazza davanti ai colleghi Grazia Panigada e Adriano Viviani Complessivamente i compensi dell’ospedale di Pescia superano i 2 milioni l’anno
Luca Signorini
Pescia. Due uomini e una donna sul podio dei dirigenti medici più pagati dall’Asl fra quelli in servizio all'ospedale Cosma e Damiano di Pescia. Simone Cipani, il direttore della struttura di anestesia e rianimazione, in carica dall'inizio del 2021, è in cima alla lista: nel corso del 2020 ha guadagnato in tutto quasi 170.000 euro (14.000 e spiccioli al mese). Fiorentino, 52 anni, lavora per l'Asl Toscana Centro dal 2002, è specializzato in anestesiologia e rianimazione e cardiologia, il suo percorso professionale si è svolto negli ospedali e sul territorio, nelle sale operatorie e nella centrale operativa del 118 anche per gli interventi in elisoccorso. E' stato anestesista e rianimatore all'Autodromo del Mugello.
Grazia Panigada segue a un po' di distanza con 152.660 euro di stipendio: si tratta della direttrice della struttura complessa di Medicina Interna, in passato presidente toscano della Fadoi (società scientifica di medicina interna) e, dal 2011, membro dell'ufficio di presidenza del consiglio sanitario della Regione.
Sul gradino più basso del podio quanto a stipendio, troviamo Adriano Viviani, che dal maggio 2021 guida il reparto di radiologia: lo scorso anno ha incassato 126.125 euro.
Molto distante da queste cifre è il compenso della direttrice sanitaria del Cosma e Damiano, Sara Melani, penultima della classifica con 89.812 euro all'anno. Va peggio a Sara Bellugi, che è la dirigente tecnico amministrativa (l'unica presente della lista pubblicata dall'Asl) della farmacia ospedaliera: circa 78.000 euro il bonifico complessivo.
Non sono molti comunque i dirigenti ancora in servizio all'ospedale di Pescia, che ormai per la maggior parte dei servizi dipende dal San Jacopo di Pistoia. C'è Marco Bonini, responsabile del coordinamento sanitario per il territorio della Valdinievole e direttore della Casa della Salute di Pescia: ha guadagnato 123.345 euro. C'è inoltre lo psichiatra Vito D'Anza, responsabile del dipartimento di salute mentale: stipendio del 2020 di oltre 117.000 euro. C'è poi Stefano Braccini, primario di ostetricia e ginecologia che ha ricevuto dall'azienda sanitaria più di 125.000 euro (18.000 per le visite in libera professione intramoenia). Hanno guadagnato meno di 110.000 euro altri dirigenti sanitari come Francesco Mincione (oculistica), Mario Lombardi (gastroenterologia ed endoscopia digestiva), Stefano Pardini (dipartimento della prevenzione), Gessica Italiani (cardiologia) e Giovanni Zaccherotti (ortopedia e traumatologia).
L'operazione trasparenza avviata dall'Asl non è però pienamente compiuta: diversi dirigenti ospedalieri che figurano in organico a Pescia non hanno lo stipendio pubblicato sul portale aziendale. Appena venti risultano nell'elenco reso noto e consultabile da tutti (che pubblichiamo in questa pagina). Le donne presenti sono otto. Facendo una semplice addizione, questi professionisti di vertice costano alle casse pubbliche un totale che supera i 2 milioni di euro all'anno.
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