Sicurezza
Variante di Collodi, ecco le due ipotesi che sono all’esame della Provincia
La prima prevede una strada ad est, la seconda ad ovest «Ma la scelta deve rappresentare una soluzione definitiva»
Luca Signorini
Pescia. Variante di Collodi: sarebbero due le ipotesi sulle quali la Provincia di Pistoia ha deciso di approfondire il lavoro tecnico per arrivare allo studio di fattibilità (finanziato con 100.000 euro dalla Regione Toscana). «Opzioni che escludano dal traffico pesante l'intero abitato e che dunque rappresentino una soluzione definitiva e non transitoria al problema che affligge il paese e che si ripercuote sulla funzionalità del distretto cartario e sulle potenzialità di sviluppo turistico», sottolinea in una nota la Provincia, che nei giorni scorsi ha coordinato un incontro con tecnici e amministratori dei Comuni di Pescia, Capannori e Villa Basilica, della Provincia di Lucca e della Regione.
Entrambe le soluzioni partono dalla circonvallazione che comincia dalla regionale Lucchese (via Panoramica).
Il primo tracciato (segnato in blu nella foto) passa a est di Collodi (lato Pescia), sale alle spalle del giardino Garzoni e del borgo storico, per poi ricongiungersi con via delle Cartiere attraverso un ponte sul fiume Pescia.
La seconda ipotesi di variante (segnata in rosso e in giallo) parte con un prolungamento della via Panoramica verso ovest (in direzione di Lappato e San Gennaro), anche in questo caso la strada sale ma sull'altro versante di Collodi, transitando dietro l'ex cartiera Panigada per poi, sempre con un ponte, immettersi su via delle Cartiere verso Villa Basilica.
Le due opzioni prevedono la realizzazione di un breve tunnel scavato nella collina. La stima dei costi per un progetto del genere – a prescindere dalla soluzione che verrà adottata – potrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni di euro, circa 400mila di partenza per affidare la progettazione preliminare.
Solo con i fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza potrebbero essere trovati i finanziamenti che servono. Per questo la Provincia di Pistoia – sollecitata dai tre Comuni interessati – accelera per arrivare allo studio di fattibilità, che dovrebbe essere pronto entro la fine dell'anno o a inizio 2022. Non è da escludere comunque che la procedura possa interrompersi per oggettive difficoltà a realizzare questa mega opera, che dovrebbe superare i numerosi vincoli paesaggistici e l'alto rischio idrogeologico che incombe sulle ruspe. «Una volta che gli ulteriori rilievi tecnici saranno conclusi, sarà responsabilità della Provincia rappresentarne gli esiti agli enti coinvolti e, ovviamente, alla cittadinanza – aggiunge l'ente di piazza San Leone - il corretto e lineare avanzamento del percorso progettuale, così come la più ampia condivisione da parte di tutti gli enti interessati rispetto a questo percorso, rappresentano un obiettivo condiviso per tutte le amministrazioni coinvolte».
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