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La Polemica 

«La piscina chiude e l’amministrazione non ha fatto nulla per evitare il disagio»

«La piscina chiude e l’amministrazione non ha fatto nulla per evitare il disagio»

La consigliera dem Helga Bracali all’attacco dopo che il gestore ha comunicato la decisione senza specificare per quanto tempo

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MONTECATINI. Sulla pagina facebook del centro Nuoto compare laconico una avviso che non lascia spazio alle interpretazioni. “A causa di lavori di manutenzione urgente dal 16 novembre a partire dalle 9, 30 alle 15 le piscine comunali resteranno chiuse, tutte le prenotazioni sono annullate, ci scusiamo per il disagio, seguiranno aggiornamenti”. E alla domanda di un utente su quando aprirà, la direzione ribadisce che seguiranno ulteriori comunicazioni.

La storia infinita e triste della piscina comunale va avanti a suon di carte bollate, pec, avvocati e professionisti. Helga Bracali, consilgiera del Pd, affronta in prima persona il problema. «La piscina comunale chiude e l’amministrazione comunale non ha fatto assolutamente nulla per evitarlo – commenta – . Si parla di sospensione del servizio, ma se le caldaie non ripartono l’unica soluzione per il concessionario è chiudere».

Bracali ripercorre a ritroso le tribolazioni della piscina comunale. «Prima del covid, era il 12 novembre 2019, quando l’amministrazione comunale aveva ricevuto dall’avvocato Franco Arizzi un parere in cui il legale consiglia l’amministrazione di trovare un accordo con il concessionario. Mozioni, interrogazioni, senza alcun risultato. Sartoni, Corrieri e adesso Lumi. Sempre assente l’assessore allo sport e il vicesindaco, che nonostante la squadra agonistica non ci sia più dopo 40 anni non ha battuto ciglio».

I lavori di manutenzione. «Durante l’ultimo consiglio l’assessore Sartoni ha risposto che doveva essere il concessionario a fare i lavori alle caldaie: falso. Se anche dovesse farle il concessionario, l’amministrazione doveva dare il benestare, invece non vigila neppure su un bene così importante. Giovedì il Centro nuoto si è visto recapitare una Pec dalRup per la gestione del contratto (quindi il Responsabile unico del procedimento tecnico non è ancora stato nominato) in cui si richiede il progetto per la restituzione delle caldaie, che farebbe l’ente. C’è già una pec dell’8 settembre con una relazione tecnica completa, forde se non l’hanno mai letta».

«Avrebbero potuto fare molto e invece non hanno fatto nulla. La piscina oggi non ha più la squadra agonistica, ha perso clienti, tutto perché non hanno voluto trovare una soluzione seria. Questa amministrazione le cose importanti le affronta con superficialità».

Non solo la piscina comunale. «Quando questa giunta è arrivata ha dichiarato che avrebbe riaperto il Bocciodromo in una settimana e invece ne sono passate 135, ma il Bocciodromo è ancora chiuso – conclude Bracali -. Con la piscina sono due anni che tentiamo di intraprendere un percorso, ma viene fatto un passo avanti e due indietro. A settembre si parlava di dare un contributo di 70mila euro, adesso con due anni di covid e una legge che ci permetterebbe ampi spazi di manovra si parla di 50mila, di cui 30mila per la banca».

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