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Finanziamenti ai due musei per il racconto del territorio

Giancarlo Fioretti
Finanziamenti ai due musei per il racconto del territorio

Dalla Regione il riconoscimento della validità delle strutture di Monsummano Attualmente al Mubi c’è la Divina Commedia, a Villa Renatico le foto di Montand

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Giancarlo Fioretti

MONSUMMANO. Due musei di Monsummano hanno ottenuto dalla Regione Toscana uno stanziamento in quanto strutture di rilevanza regionale.

Si tratta del Mubi, il museo della città e del territorio, che potrà fruire di 10.359 euro, mentre il museo di Arte contemporanea e del Novecento, ospitato a villa Renatico Martini, si vedrà accreditare un importo di 10.385 euro. Al bando potevano partecipare quelle realtà museali il cui operato travalica gli stretti confini locali, agendo in sinergia con il circuito museale della regione.

«Questi contributi economici – afferma l’assessore alla Cultura Elena Sinimberghi – garantiranno ai due musei di poter continuare al meglio la loro politica culturale, fatta di mostre tematiche e altre iniziative rivolte a una maggior conoscenza del territorio che ci circonda».

Quello che però riempie maggiormente di orgoglio l’assessore è che «su sette musei ed ecomusei finanziati dalla Regione in quanto ritenuti artefici di politiche ad ampio respiro, due sono situati proprio nella nostra città, che crede fermamente nella democraticità della cultura. Infatti, siamo fra i pochi che da anni hanno scelto di rendere l’ingresso dei propri musei a offerta libera, nella convinzione che la cultura debba essere alla portata di tutti».

La volontà di Monsummano di proporsi come un polo museale d’eccellenza emerge dalla qualità delle esposizioni realizzate soprattutto nell’ultimo periodo. La mostra “Arte in tempo di peste: Giovanni da Sangiovanni a Monsummano e oltre, dal 1630 al 1633” ha riscosso al Mubi un grande successo, seppur rapportato al difficile periodo post pandemico in cui l’esposizione è stata aperta al pubblico.

«Tuttavia – prosegue l’assessora Elena Sinimberghi – la tematica affrontata dall’artista riguardava proprio la voglia di sfuggire ad una situazione di pandemia per cui, l’aver ospitato un simile evento in questo particolare momento storico è parso non del tutto casuale».

Attualmente, sempre al Mubi, è in svolgimento la mostra “Divina Commedia e terapia dello spirito. L’arte di Marco Rindori”, inaugurata il 10 ottobre scorso. I visitatori possono addentrarsi in un percorso dantesco che, partendo dalle raffigurazioni inerenti l’Inferno poste a piano terra, si eleva al primo piano con le tavole raffiguranti scene tratte dal Purgatorio. Il Paradiso, con le opere ad esso dedicate, si offre agli appassionati al secondo e ultimo piano, in un’ideale ascesa verso la perfezione spirituale. Le oltre 200 tavole a tecnica mista del celebre maestro di pittura, sono accompagnate dall’originale commento del professor Marino Alberto Balducci, docente di Italianistica all’università di Stettino, in Polonia.

Al Museo d’arte contemporanea e del Novecento, è invece possibile godere di un’interessantissima mostra fotografica su Yves Montand, il grande attore e chansonnier francese che proprio a Monsummano aveva le sue radici.

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