Il Tirreno

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Il Comitato Grotta Giusti annuncia l’avvio dell’attività 

Controllo del vicinato senza le “linee guida” del Comune

Controllo del vicinato senza le “linee guida” del Comune

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MoNSUMMANO. La notizia dell’imminente arrivo dei Comitati di quartiere, cominciando cin Grotta Giusti, ha provocato la reazione proprio del direttivo del Comitato Grotta Giusti - Centro,

«Dobbiamo ricordare – esordisce – che il 17 maggio di quest’anno alcuni nostri consiglieri del Comitato (Bruna Scoglio, Luca Gambacorta e Sergio Pardo) hanno incontrato formalmente il sindaco Simona De Caro per annunciare la nascita del Comitato stesso e chiedere la collaborazione dell’amministrazione comunale. Nell’immediato, è stato chiesto il sostegno ad alcune iniziative già in programma, tra cui il Controllo del vicinato. Il sindaco non ha accolto la richiesta e ha preannunciato che a breve sarebbe nato il regolamento del Comune proprio per i Comitati di quartiere che, a suo avviso, devono essere regolamentati. All’incontro del 17 maggio era presente il responsabile provinciale dell’Associazione nazionale del controllo di vicinato (Acdv), Marco Lucarelli, che ha invitato il sindaco a incoraggiare il progetto del Controllo del vicinato, pratica già diffusa in molti Comuni limitrofi. Lucarelli ha specificamente chiesto di sostenere il progetto e istituire un protocollo d’intesa con il Prefetto. Nonostante ripetute sollecitazioni, è seguito un silenzio assoluto».

«Per volontà di molti residenti della zona – prosegue – il 17 marzo 2021 nasce il “Comitato Grotta Giusti” e iI 28 luglio, il Comitato viene registrato. Ad oggi, circa 100 cittadini hanno aderito. Il Comitato è una libera associazione di cittadini di Monsummano senza finalità partitiche, né di lucro, a cui si può aderire in qualsiasi momento. Come sostenuto in precedenti comunicazioni, la libera e attiva partecipazione dei cittadini è essenziale per un sano e costruttivo rapporto con le istituzioni. È tuttavia fondamentale che il cittadino si senta libero dal controllo del potere politico e dall’imposizione di “linee guida” che finiscono per limitare o annullare la critica costruttiva e la libera espressione del pensiero. La nostra associazione continua a perseguire il proprio programma. Ad esempio, vista la latitanza dell’amministrazione, il Controllo del vicinato è stato presentato alla stazione dei Carabinieri. A giorni, presso le abitazioni che hanno aderito sarà collocata una targa, in attesa dell’allestimento della segnaletica stradale, di competenza del Comune».



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