Il Tirreno

Montecatini

La situazione del comune 

«Cittadini sconcertati» e Niccolai va dal prefetto

«Cittadini sconcertati» e Niccolai va dal prefetto

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Pescia. «Nelle scorse settimane ho avuto l’occasione di incontrare vari concittadini preoccupati e sconcertati per la situazione che sta vivendo il Comune di Pescia: non solo e non tanto per le vicende giudiziarie riguardanti amministratori, ex amministratori e dipendenti comunali, ma soprattutto per il progressivo venir meno del rapporto di fiducia tra i cittadini e l’ente che li rappresenta, che negli anni si è sempre più compromesso in termini di credibilità dell’azione a causa di una serie di scelte amministrative che, negli anni, hanno creato una forte frattura emotiva con i cittadini, facendo subentrare un clima di delusione o rassegnazione».

Così il consigiere regionale Dem Marco Niccolai interviene sui social, rilevando la presenza di «un clima preoccupante per la qualità della democrazia locale e per il prestigio dell’istituzione Comune che rischia di danneggiare e delegittimare l’azione di tutti coloro che svolgono il loro ruolo nel perseguimento dell’interesse pubblico»

«Come rappresentante istituzionale che è nato e proviene da quel territorio – annuncia – nei giorni scorsi ho voluto rappresentare queste riflessioni al prefetto di Pistoia, Gerlando Iorio».

Al prefetto Niccolai ha consegnato gli atti che, negli anni, ha presentato in consiglio regionale rispetto a vicende amministrative portate avanti dal Comune di Pescia e che, a suo avviso, hanno contribuito a produrre una progressiva frattura tra Comune e cittadini: «Parcheggi ospedalieri con la tariffa più alta della Toscana, il Piano operativo che cementifica ulteriormente un territorio già martoriato dalle sbagliate scelte urbanistiche degli anni ‘90, la vendita del depuratore di Veneri che segna un forte passo indietro del pubblico rispetto ad un impianto ad elevato impatto ambientale. Se a questo aggiungiamo la battaglia condotta con tanti cittadini, e che siamo riusciti a vincere, per evitare lo scempio di Collodi con la variante proposta nel 2018, e la situazione finanziaria del Comune che la Corte dei Conti ha descritto con durissimi atti, si capisce come la situazione del Comune sia molto grave».

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di Redazione web