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L’appello di Morelli «Variante di Collodi, è indispensabile non perdere tempo»

Luca Signorini
L’appello di Morelli «Variante di Collodi, è indispensabile non perdere tempo»

L’assessore ai lavori pubblici si rivolge a Provincia e Regione «Dobbiamo agganciare i lavori al Piano nazionale di ripresa»

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Luca Signorini

Pescia. «Bisogna fare presto, è necessario che i tecnici producano una ipotesi di variante, definendo le problematiche ambientali e finanziarie conseguenti». Per variante si intende quella di Collodi, che sarebbe capace di liberare dai tir il paese di Pinocchio (dove di camion ne passano circa 200 al giorno).

Nuovo appello dell'assessore ai lavori pubblici di Pescia, Aldo Morelli, rivolto alla Provincia di Pistoia (che deve presentare lo studio di fattibilità, già finanziato con 100mila euro) e alla Regione Toscana, con l'obiettivo di «agganciare il treno del Piano nazionale di ripresa e resilienza, un'occasione irripetibile per realizzare un intervento altrimenti difficile da finanziare».

Secondo stime, il progetto ha un costo che supera i 30 milioni.. Ci sarebbe un'ipotesi che il Comune caldeggia. Il nuovo tracciato della provinciale 12 delle Cartiere sarebbe previsto tutto sul territorio di Capannori: partirebbe da Lappato, per proseguire verso San Gennaro e raggiungere via delle Cartiere, superando a ovest il borgo di Pinocchio, verso Villa Basilica, appena sopra l’ex cartiera Panigada, che nei progetti è da recuperare per farne un parco giochi a tema Pinocchio. «Nei giorni scorsi si è svolto un incontro della cabina di regia per la variante di Collodi, per fare il punto sullo studio in corso, coordinata dalla Provincia di Pistoia alla presenza dell'assessore regionale Stefano Baccelli – dice Morelli - noi pensiamo che per dare una fattibilità reale a una proposta di intervento, che costerà svariati milioni di euro, sia necessario avere un progetto, non uno studio, da proporre sulle risorse del Pnrr».

Aggiunge: «I tempi cominciano a stringere e questa non può diventare un'altra occasione perduta. Per potersi candidare alle risorse europee è necessario avere un progetto, lo stesso presidente Eugenio Giani lo ha ripetuto anche nei giorni scorsi, e lo studio potrà produrre solo una ipotesi progettuale, non un progetto preliminare né tanto meno un progetto definitivo. L'obiettivo ha l'ambizione di mettere in sicurezza i cittadini di Collodi, salvaguardare il sistema cartario, favorire il rilancio e la realizzazione del nuovo parco di Pinocchio/Collodi».

Anche i Comuni di Capannori e Villa Basilica (e la Provincia di Lucca) – interessati come Collodi dalla variante – sembrerebbero favorevoli all'ipotesi progettuale individuata dall'amministrazione pesciatina. Ma l'unica strada per trovare i soldi è quella dei fondi europei in arrivo. «Questo sembra finalmente il tempo per il quale una grande risorsa possa diventare un progetto di spessore regionale e nazionale, e non certo una semplice rivendicazione localistica di una comunità – sottolinea Morelli – chiediamo quindi una vera condivisione e uno sforzo comune a tutte le forze politiche, affinché i loro rappresentanti regionali e nazionali facciano proprio questo obbiettivo e ci aiutino a realizzarlo».

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