La protesta
Gatto torturato, parte la denuncia dell’associazione Liv
MASSA E COZZILE. Giustizia per il micio di Margine Coperta torturato con un cappio di acciaio al collo e miracolosamente salvato dal veterinario e dallo staff del canile Hermada. Giulia Fiori, presidente dellassociazione Liv Odv, non resta zitta davanti a questo ennesimo atto di violenza sugli animali. «Abbiamo attivato l’ufficio legale – commenta Fiori – e ovviamente procederemo con la denuncia presso la Procura della Repubblica. Non ti aspetti che anche in un piccolo paese come Massa e Cozzile possa succedere l’orrore. Questo ci insegna come in fondo la crudeltà non abbia confini geografici e quanto ancora dobbiamo lavorare per lasciare ai nostri figli un futuro più sicuro». Il gattino è un vero e proprio miracolato. «Quando è stato trovato – aggiunge Fiori – il cappio aveva ormai lacerato la carne. Sarebbe morto lentamente soffocato nel suo stesso sangue. Quale malattia può indurre un essere a comportarsi così. Perché si deve essere davvero malati dentro per arrivare a tanta disumanità verso un essere indifeso». Adesso per il gatto settimane di cure e riabilitazione nell’attesa di una famiglia affettuosa che possa accoglierlo.
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