Sicurezza
Lacrime per Riccardo anche sui social tv
Le ex concorrenti di Uomini e Donne ricordano il bel “tronista” Ancora incertezza sull’autopsia e sulla data dei funerali
Giancarlo Fioretti
montecatini. All’indomani del tragico incidente che è costato la vita, a 39 anni, a Riccardo Ravalli, sono in molti a non trattenere le lacrime al suo ricordo. In città era conosciutissimo, anche perché aveva lavorato per molto tempo al servizio di sicurezza del Lidò Le Panteraie, lo storico locale che dovrebbe riaprire fra poche settimane. Fisico scultoreo, barba e capelli sempre ben curati e abbigliamento giovane e alla moda, Riccardo era molto affezionato ai bar e ai bistrot di corso Roma. Nei momenti liberi, amava sedersi ai tavoli in compagnia di amici e delle fan del gentil sesso ammaliate dal suo fascino. Ironizzava molto su una certa somiglianza con il fotografo dei vip Fabrizio Corona. «Io però non sono “matto” come lui», si schermiva di fronte a coloro che gliela facevano notare.
La sua figura gli aveva spalancato le porte del mondo della Tv. Quando riuscì a far parte del cast di Uomini e Donne come “corteggiatore” inchiodò davanti al piccolo schermo la “meglio gioventù” femminile dell’Italia intera. Il meccanismo del gioco condotto da Maria De Filippi, prevede appunto una fase di corteggiamento da parte dei concorrenti uomini nei confronti di ragazze tanto belle quanto esageratamente esigenti. Più d’uno, fra chi lo conosceva bene, ha detto che Riccardo era molto più bravo a corteggiare nella realtà che non nella finzione televisiva. Per questo la sua permanenza negli studi del Biscione non fu particolarmente lunga.
Malgrado ciò, sin da ieri, sui vari profili social delle concorrenti che ne hanno incrociato la strada, stanno apparendo ricordi commossi. Ma le lacrime più vere, sono e saranno quelle che verseranno i suoi genitori Augusto Ravalli e Patrizia Romualdi, impegnati in questi giorni a seguire le vicende legali e burocratiche conseguenti a simili eventi. La salma di Riccardo si trova attualmente all’obitorio di Coviolo, in provincia di Reggio Emilia, poco lontano dal punto dove è successo l’incidente in cui ha perso a vita, fra Reggiolo e Pegognaga. Il magistrato di turno della Procura di Reggio Emilia deciderà a breve se si debba procedere con l’autopsia oppure no. La dinamica dell’incidente, ricostruita dalla Polstrada di Modena Nord, appare sin troppo assurda nella sua semplicità. Riccardo ha infatti tamponato un camion che lo precedeva. A mezzogiorno e mezza di una giornata di sole. Una rarità in questo periodo nella Bassa reggiana. Se il magistrato opterà per l’autopsia, i tempi per la restituzione della salma alla famiglia si potrebbero allungare. In caso contrario, i funerali (con ogni probabilità a Montecatini) potrebbero tenersi domenica o lunedì.
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