Il Tirreno

Montecatini

il caso 

C’è sciopero dell’Alia e in molti abbandonano i rifiuti lungo la strada

Giancarlo Fioretti

2 MINUTI DI LETTURA





Montecatini. Cassonetti debordanti e spazzatura in molti casi sui marciapiedi, a causa dello sciopero dei lavoratori Alia servizi ambientali che, ieri 8 novembre, ha tenuto nei depositi i camion della raccolta rifiuti. Indetto per l’interruzione delle trattative sul rinnovo del contratto nazionale collettivo di lavoro, lo sciopero ha riguardato tutte le aziende pubbliche e private del settore dell’igiene ambientale.

Secondo i primi rilevamenti, l’astensione dal lavoro è stata pressoché totale, vista l’adesione alla protesta di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel-Cisal. Montecatini, che è uno dei 58 comuni serviti dal Consorzio Alia, si è accorta nelle prime ore del pomeriggio che qualcosa non andava per il verso giusto, visto che, in molti punti della città, la spazzatura risultava essere fuori controllo. Malgrado lo sciopero fosse stato ampiamente pubblicizzato sui giornali e sui social network, molti cittadini non ne sono venuti a conoscenza in tempo utile. Questo ha fatto sì che gli appelli a non depositare fuori casa la spazzatura, siano caduti generalmente nel vuoto. I disagi maggiori si sono registrati per ciò che concerne i cassonetti dell’umido. Questi, oltre a raccogliere gli scarti delle utenze domestiche, il fine settimana sono sottoposti a un utilizzo maggiore da parte delle numerosissime attività di ristorazione presenti in città.

Le conseguenze di questa mancata rimozione si sono fatte subito sentire. Oggi, con la ripresa dell’ attività lavorativa, la situazione dovrebbe tornare alla normalità, anche se sono previsti tempi più lunghi per la rimozione dei rifiuti depositati comunque nei cassonetti non tenendo conto dello sciopero.

Giancarlo Fioretti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa