Il Tirreno

Montecatini

l’evento da ricordare 

Tra amarcord e voglia di raccontarsi la reunion dei dipendenti de “La Pace”

Roberto Grazzini
Tra amarcord e voglia di raccontarsi la reunion dei dipendenti de “La Pace”

La serata per i 150 anni del Grand Hotel è slittata di un anno a causa del Covid Al Trenino martedì 9 il ritrovo dei professionisti dell’albergo

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Roberto Grazzini

Montecatini. È tutto pronto per la “Reunion” dei tre secoli, termine che per l’happening speciale del quale stiamo per parlare non è affatto esagerato.

In effetti quello che sono riusciti ad organizzare nei minimi particolari Claudio Tongiorgi, ex storico direttore del Grand Hotel & La Pace, e Alessio Orsi, ex dipendente di salle à manger del cinque stelle di via della Torretta, con la complicità dell’eminenza grigia Sergio Luporini, altra pietra miliare della “Pace” e attuale capo ricevimento in carica, va ben al di là della semplice e malinconica cena fra ex compagni di lavoro.

Nel caso specifico si parla dei 150 anni di una inossidabile struttura che ha superato indenne guerre, carestie, epidemie. Nonostante l’inesorabile passaggio del tempo abbia lasciato qualche inevitabile ruga sul pentastellato “maniero”, la cui apertura risale all’anno domini 1870, ne rimane comunque inalterato il fascino, la maestosità degli spazi e l’atmosfera.

Per tale secolare ricorrenza, leggermente ritardata dalla pandemia, sono stati così “convocati” coloro che nel corso della loro esistenza terrena e professionale hanno giurato, più o meno eterna fedeltà al più prestigioso Hotel della città termale, da sempre rifugio e ristoro di re, regine e politici oltre che di tante “star” del jet-set internazionale. In tanti (si parla di almeno 60 ex dipendenti) hanno dato immediatamente l’adesione a partecipare alla bella iniziativa, con il ritrovo dell’evento fissato alle 20,30 per martedì 9 novembre al ristorante “Il Trenino alla stazione 72” di Chiesina Uzzanese.

Ci si sposta di qualche chilometro, ma la voglia di ritrovarsi, fare festa, ricordare e condividere è davvero tanta. Chi non poteva venire ha addotto motivi validi con grande dispiacere.

Tutto il resto della banda ancora per una volta si ritroverà come d’incanto sotto la stessa amata bandiera a ricordare la dedizione e la passione nel compiere il loro mestiere, e a rinverdire gli aneddoti ed i bei tempi andati. Non senza un pizzico di naturale e comprensibile commozione, ma con altrettanto orgoglio.

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