Il Tirreno

Montecatini

Turisti per gioco 

In carrozza per i Comics: i cosplayer sono tornati

Giancarlo Fioretti
In carrozza per i Comics: i cosplayer sono tornati

Con i loro costumi ispirati agli eroi dei cartoon oppure ad Halloween ieri mattina sono arrivati alla spicciolata alla stazione diretti a Lucca

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Giancarlo Fioretti

MONTECATINI. Che questa edizione di Lucca comics sia in tono minore rispetto a quelle pre pandemia, lo si è potuto capire osservando i pochissimi ragazzi che si sono presentati alla stazione di piazza Italia. Fino a due anni fa, i convogli erano presi d’assalto da una folla multicolore, agghindata coi costumi degli eroi della loro fantasia. Trenitalia aveva addirittura organizzato un gran numero di treni straordinari che, da Firenze, si fermavano in ogni stazione per portare al moderno Paese dei Balocchi tutti coloro che volevano passare una giornata immersi nelle loro illusioni. Ieri, niente di tutto ciò. Durante tutto l’arco della mattinata, abbiamo contato poco più di una dozzina di ragazzi vestiti come i loro super eroi. Altri portavano i costumi chiusi in dei troller, altri ancora erano semplicemente truccati in viso ma indossavano abiti borghesi.

La necessità di non creare assembramenti, ha obbligato gli organizzatori ad allestire un numero inferiore di stand. E questo ha per forza di cose influito sulle presenze negli alberghi e nelle case vacanza di Montecatini. Pieni sì, ma non necessariamente di turisti giunti in città per la manifestazione.

«Noi siamo venuti lo stesso – ci ha detto un mastodontico padre di famiglia con scollo e collant nere ricamate – perché abbiamo voluto far vivere ai nostri due figli la gioia di partecipare a questo evento».

Alla domanda su quale fosse il personaggio cui si ispiravano, la madre, che interpretava il ruolo di una zombie dai tratti sexy, ha risposto candidamente: «Non ci ha ispirato nessun personaggio in particolare. Abbiamo semplicemente portato alle estreme conseguenze i travestimenti di halloween».

Se dunque questa famiglia proveniente dal Trentino ha dato libero sfogo alla sua fantasia, altri protagonisti della giornata di ieri al Lucca comics non hanno rinunciato a vestire i “panni” che tanto li fanno sognare. Così non poteva mancare un casereccio Capitan America, supereroe tratto dal film di Joe Johnston che nel 2011 spopolò al cinema, facendo lievitare i profitti della Marvel Studios. «Abito nei pressi di Montecatini – ci ha detto – e sono felicissimo che quest’anno sia possibile tornare a Lucca per un week end che tutti aspettiamo un anno intero».

Più ricercato ed intrigante è poi parso il look di due ragazze di Verona. Una ha tratto il suo costume dal videogioco genshin, interpretando il personaggio Kazuha. L’altra, ha tratto la sua aspirazione da un’anime” detta haikyuu, e si è vestita alla foggia di Kenma, il suo personaggio preferito. Per chi è profano di questa realtà al confine tra il fantastico e il fantasioso, diciamo che un’anime è un’opera animata orientale. Questo perché tutto ciò che va fuori dall’Oriente viene definito semplicemente cartone animato. Le anime sono generalmente tratte da opere scritte e disegnate in Oriente da disegnatori che poi, quando il fumetto ha raggiunto il successo, ne ricavano un’opera da mandare in televisione. Ci sono quindi anime di tutti i tipi: per adulti, per bambini, thriller e psicologiche. In definitiva, comunque, è tutto il mondo dell’animazione che, in questo fine settimana un tempo dedicato solo alla cura dei sepolcri, celebra a Lucca la sua grandezza. Prendendo però il treno a Montecatini.



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