Il Tirreno

Montecatini

Volontariato 

Cibi freschi forniti alla Protezione civile

Simona Peselli
Cibi freschi forniti alla Protezione civile

Ivano Lucchesi ringrazia l’azienda Fasar che ha agevolato all’associazione l’acquisto della cella frigorifera che mancava

2 MINUTI DI LETTURA





CHIESINA UZZANESE. Non è una strada facile quella del volontariato. Oltre che sacrificare il tempo libero i volontari ogni giorno si trovano ad affrontare molte difficoltà. Stavolta il problema della Prociv, per esempio, si chiamava “cella frigorifero”, che spiegato in parole semplici significa l’impossibilità di conservare alimenti freschi, ma anche frutta e verdura.

Quindi gli assistiti dell’associazione avrebbero ricevuto i pacchi senza carne, formaggio e ortaggi.

Sempre in prima linea, Ivano Lucchesi, presidente della Prociv di Chiesina Uzzanese, ha affrontato anche questa situazione. Roba da poco se si pensa ai mesi di piena pandemia, agli arrivi dei profughi afghani, agli incendi boschivi di questa estate.

«Dall’inizio della pandemia la ditta di autotrasporti Punto uno (proprietario Andrea Salani) ci aveva dato un furgone frigo da tenere all’esterno del nostro magazzino – racconta Lucchesi – e l’abbiamo tenuto quasi per un anno. Poi all’azienda gli serviva il rimorchio e lo abbiamo restituito, ma ci siamo trovati in difficoltà per quello che riguarda il fresco».

Chi pensa che l’emergenza economica nelle famiglie sia terminata si sbaglia di grosso. Basta dare un’occhiata ai numeri. «Attualmente il tasso di povertà sta aumentando e la nostra associazione sta assistendo circa 1. 600 persone – chiarisce Lucchesi – . Poter offrire anche il cibo fresco è veramente importante. Non potevamo rischiare di restare sforniti».

Così Ivano Lucchesi non è rimasto a piangersi addosso. «Dopo un giro di telefonate ha risposto all’appello la ditta Fasar, refrigerazione e condizionamento di Pistoia. Questi signori ci sono venuti incontro in tutto e per tutto. Ci hanno fornito una cella gratis e l’associazione si è fatta carico del montaggio, abbiamo speso circa 2.800 euro più Iva, ma in realtà sarebbero serviti più di cinquemila euro. Già da mercoledì prossimo avremo la possibilità, tramite il banco alimentare, di poter fare una distribuzione di generi alimentari freschi anche per le associazioni del territorio della Valdinievole». Un ottimo risultato.

«È vero che ci siamo fatti carico di questi 2.800 euro – conclude Lucchesi – ma con la possibilità di pagarli a rate, in diversi mesi. Voglio ringraziare quindi la Fasar anche a nome di tutti i miei volontari della Prociv di Chiesina Uzzanese per questa loro sensibilità».

Simona Peselli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web