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Montecatini

I danni del Covid 

Sostegni agli hotel Ecco 750mila euro

Smona Peselli
Sostegni agli hotel Ecco 750mila euro

I fondi a integrazione della mancata imposta di soggiorno arrivano dal ministero grazie anche alla protesta di gennaio

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Smona Peselli

MONTECATINI. Soldi freschi per gli albergatori dal Comune come aiuto per i disagi causati dalla pandemia. Pienamente soddisfatto Fabio Cenni, presidente Assohotel Confesercenti Pistoia che spiega il meccanismo che ha portato a questo risultato. «Un bando che arriva grazie ai fondi del ministero – afferma Cenni – che è stato dato a integrazione della mancata imposta di soggiorno e dopo la nostra grandissima insistenza. il Comune ha destinato 750mila euro solo esclusivamente agli alberghi offrendo un tot di centesimi per ogni presenza in meno che abbiamo avuto durante l’anno 2020 rispetto al 2019. È importante ricordare che abbiamo fatto presente al Comune in più occasioni che la Tari l’abbiamo pagata, ma era un costo ingiusto, perché non ne abbiamo usufruito».

Gli albergatori montecatinesi non sono mai rimasti in silenzio. «Abbiamo sensibilizzato il Comune che finalmente ci ha dato questa risposta – aggiunge Cenni –. L’importo destinato è di trenta centesimi per una stella, 25 per le strutture ricettive non alberghiere, fino a settanta centesimi a presenza per i cinque stelle. Questo risultato è stato frutto di una grande insistenza che abbiamo fatto con Assohotel fin dal primo giorno di pandemia. Quando è stato chiaro a tutti che non si trattava di un periodo limitato a pochi giorni. Ma sarebbe stato una questione di più di un anno».

Fabio Cenni ha lavorato molto su questo fronte. «Come Assohotel Confesercenti abbiamo fatto numerose riunioni, comunicati stampa. Volevamo che tramite social e mezzi di comunicazione il nostro allarme fosse messo in luce. Questo nostro disagio ebbe il culmine nella manifestazione dello scorso gennaio “Io non posso aprire” – ricorda Cenni –. C’era Paolo Sax che suonava “Il silenzio”. C’eravamo messi tutti con le divise fuori dagli alberghi. Aderirono trenta alberghi, tra i più importanti della città. Sicuramente questa protesta ha inciso parecchio, è stata presa in considerazione dall’amministrazione. Siamo stati capaci di dimostrare e far capire che il nostro era un vero e proprio grido di dolore che coinvolgeva interamente il mondo alberghiero».

Durante la pandemia, anche in zona rossa gli alberghi potevano aprire, ma all’atto pratico mancavano i clienti. A Montecatini realmente ad aprire furono soltanto gli alberghi Covid e qualche struttura che coraggiosamente decise di non cedere. «Di turisti poi, giustamente, neppure l’ombra – conclude Cenni –. Il bando del Comune che destina 750mila euro alle strutture ricettive colpite dal Covid è semplice e corretto. Il calcolo è in base alla categoria per centesimi a presenza in meno nel 2020 rispetto al 2019. Con questa mossa l’amministrazione destina una buona parte dei fondi ricevuti dallo stato centrale al settore che più ha sofferto in questi anni, aiutandolo a sopravvivere. Grazie ancora a tutti i colleghi che parteciparono alla manifestazione “Io non posso aprire” che ha contribuito a sensibilizzare l’amministrazione su questo tema».

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