Il Tirreno

Montecatini

la madre dei due alunni positivi 

«Sono stata proprio io ad avvertire i genitori degli altri bambini»

«Sono stata proprio io ad avvertire i genitori degli altri bambini»

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Montecatini. Sulla querelle della quarantena per due classi della Don Facibeni, comunicata ai genitori all’ingresso mercoledì mattina, interviene la madre dei due alunni risultati positivi al Covid.

L’episodio, come detto, è avvenuto mercoledì mattina. «Una delle docenti – avevano raccontato i genitori – ci ha aspettato all’ingresso per spiegarci che i bambini dovevano tornare a casa a causa di una comunicazione della Asl su due alunni risultati positivi al test molecolare Covid 19».

La mamma dei bimbi ha voluto chiarire meglio alcuni aspetti della vicenda.

«Ho letto l’articolo – precisa – e mi preme chiarire che, a differenza di quanto dichiara la scuola, nessuno dei miei figli ha effettuato tamponi rapidi, ma ci siamo sottoposti subito al molecolare. Inoltre, vorrei far presente che il primo risultato di positività ci è stato comunicato lunedì mattina alle 12,30, il secondo martedì mattina alle 8,15. Per il primo, che frequenta la primaria, la Asl ci ha contattato martedì intorno alle 14. L’email con il provvedimento è arrivata poche ore dopo. Abbiamo provato a parlare con la scuola già da lunedì alle 12,30, sperando di velocizzare la comunicazione ufficiale, ma siamo riusciti a metterci in contatto soltanto con la segreteria. L’impiegata mi ha spiegato che la scuola non può fare nulla fino a che non riceve comunicazione dalla Asl».

«Non abbiamo parlato con nessun docente referente covid – conclude il racconto – per coscienza, abbiamo subito avvertito autonomamente tutte le famiglie».

Gli altri genitori confermano: «La mamma di questi bimbi è stata molto coscienziosa. Non avrebbe potuto fare di più. È inaccettabile che abbiano atteso 48 ore dal tampone positivo del primo bimbo prima di metterci in isolamento. Sappiamo con certezza che l’email della Asl è arrivata a scuola alle 17,30. È vero che non hanno obbligo di reperibilità a uffici chiusi. Ma allora, chi ha sbagliato? Fanno a scaricarsi il barile a vicenda».

«Nel frattempo – concludono i genitori – qualche bimbo potrebbe essere positivo ed essere andato in giro ad infettare la comunità, involontariamente».

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