Il Tirreno

Montecatini

Rubano i mobili al centro commerciale e ci arredano casa loro e quella delle figlie

I carabinieri di Lucca chiudono le indagini sulla banda  che aveva colpito anche a Prato e a Lamporecchio  

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LUCCA. Furto al centro commerciale “Airone”: la banda usava i mobili rubati per arredare la propria casa e quella delle figlie. I carabinieri di Lucca, in collaborazione con i colleghi della stazione di Capannori, hanno concluso un’operazione di polizia che ha consentito di attribuire alcuni colpi messi a segno da un’organizzazione criminale che si era già resa colpevole di furti e rapine nelle province di Prato e Pistoia. Il primo è il colpo alla tabaccheria “Airone”sul viale Europa a Lammari.

Nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 2020, malviventi si intrufolarono nell’esercizio passando da un fondo sfitto adiacente, nel quale praticarono un buco nel muro per accedere al loro vero obbiettivo. Una volta entrati nella tabaccheria, come documentato dalle telecamere, i ladri hanno strisciato sul pavimento in modo da eludere l’attivazione dell’allarme tenendosi al di sotto sei sensori a infrarossi e con l’aiuto di un gancio, hanno iniziato ad arpionare sigarette e “Gratta e vinci” (dal milionario al turista). Quella che dai giornali viene ribattezzata come “La banda del buco” se ne va con quasi 10mila euro.

La novità emersa dall’indagine è che uno dei malviventi si era portato via anche alcuni mobili, allo scopo di arredare la sua abitazione nonché quella della figlia. Il mobilio è stato, infatti, ritrovato in due abitazioni, a Ponte Buggianese e a Castelfiorentino, e restituito al proprietario. L’altro colpo messo a segno in Lucchesia è avvenuto il 24 gennaio 2021, e ne ha fatto le spese il punto Snai di Porcari.

L’indagine ha avuto inizio nel mese di settembre dello scorso anno, a seguito di una serie di furti nella provincia di Lucca a danno di esercizi commerciali. L’attività svolta ha consentito di identificare e denunciare cinque soggetti, precisamente tre italiani e due di origine sinti, tutti residenti nelle province di Pistoia e Prato. Le attività svolte dai militari dell’Arma in collaborazione con i colleghi di Prato e Pistoia, il 24 gennaio hanno consentito l’arresto in flagranza di due uomini con l’accusa di furto alla Coop di Lamporecchio: si tratta di Roberto Michelotti, 35 anni, residente a Buggiano, ed Emilio Taffuri, 55 anni, residente a Prato. Altri due complici riuscivano a dileguarsi ma le indagini consentivano di identificarli e deferirli al giudizio della magistratura.

Gli elementi di colpevolezza raccolti dai militari nel maggio scorso hanno consentito all’autorità giudiziaria di Prato di emettere quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di una rapina in abitazione, perpetrata a Prato l’11 gennaio 2021, ai danni di un gioielliere. Rapina nel corso della quale venne esploso anche un colpo di arma da fuoco per assicurarsi la fuga. I quattro soggetti, il 5 maggio 2021 venivano arrestati e portato in carcere a Prato. La custodia cautelare a maggio è terminata e l’Arma non ha fornito i nomi: gli indagati sono complessivamente otto, di cui tre sono denunciati anche per ricettazione.



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