Il dolore
Le code per i lavori a Serravalle riportano d’attualità la Variante
Serravalle. «Ogni giorno la coda delle auto sui due versanti del Serravalle è lunghissima – dice l’assessore alla viabilità del comune di Serravalle, Maurizio Bruschi – è tale rimarrà ancora per molti giorni, visto che Autostrade per l’Italia sta gestendo il cantiere con un numero ridotto di maestranze». Già irritati per la mancata comunicazione di inizio lavori, gli amministratori del comune – cerniera fra la Piana pistoiese e la Valdinievole – puntano stavolta il loro indice accusatore verso il modo con cui vengono affrontati i lavori di consolidamento dei piloni di sostegno del manto autostradale. Sugli ultimi tornanti del versante che guarda verso Montecatini, l’ A11 sovrasta la strada regionale 435. Quest’ultima, molto utilizzata dai pendolari per i loro spostamenti. «La riunione che abbiamo avuto due giorni fa in Provincia – prosegue Bruschi – è servita per far capire, una volta per tutte, che non è più possibile procrastinare i lavori di costruzione di una variante, che possa decongestionare il traffico da Ponte di Serravalle unendo la Valdinievole con Pistoia attraverso un percorso alternativo. Dalla riunione è emerso che tale opera verrà realizzata, anche se non possiamo azzardare tempi».
Se dunque gli immensi disagi che gli automobilisti devono patire in questi giorni, avranno sortito tuttavia l’effetto di smuovere una situazione complicata che dura da decenni, lo sapremo comunque fra poco. L’opera ha già ricevuto il ‘placet’ da parte delle autorità competenti, e i primi finanziamenti sono già stati previsti per la sua costruzione. «Per i cittadini del comune di Serravalle si tratterebbe di miglioramento immenso per ciò che concerne la qualità della vita – continua l’assessore alla Viabilità – che si estenderebbe anche a tutti gli automobilisti di passaggio. Adesso, tuttavia, arriverà la parte più difficile: quella della definizione del tracciato. In questi anni sono state fatte tante ipotesi ma nessuna si è imposta come risolutiva. In molti ritengono che il modo migliore di procedere, sia la costruzione di una galleria che, passando sotto la collina, unirebbe le due zone. Questo progetto aleggia nell’aria da tantissimo tempo, ma è solo un’ipotesi di lavoro. Spetterà ai tecnici stabilire il giusto modo di procedere».
Giancarlo Fioretti
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