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Montecatini

emergenza coronavirus 

Covid, due classi in isolamento alle don Facibeni

Giovanna La Porta

Il provvedimento comunicato alle famiglie solo ieri mattina all’ingresso. La dirigente: «Procedure sempre più complesse»

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Giovanna La Porta

Montecatini. Genitori della scuola primaria e dell’infanzia don Facibeni infuriati per un provvedimento di isolamento di due classi comunicato alle famiglie al momento di entrare a scuola. L’episodio è avvenuto ieri mattina. «Una delle docenti - raccontano - ci ha aspettato all’ingresso per spiegarci che i bambini dovevano tornare a scuola a causa di una comunicazione dell’Asl su due alunni risultati positivi al Covid 19. Si tratta di due scolari che frequentano rispettivamente la primaria e la scuola dell’infanzia. Il fatto è che i genitori, correttamente, ci avevano informato già da lunedì alle 12,30 e noi attendevamo una comunicazione dalla scuola. L’Asl non si è preoccupata di informare la scuola in tempo reale? Vogliamo delle risposte. Ci hanno messo in grave difficoltà, ci siamo dovuti organizzare all’ultimo secondo con il lavoro. Senza considerare che, tra i nostri figli, magari qualcuno potrebbe risultare positivo ed essere andato in giro per tre giorni contagiando a propria volta. Comunque ci hanno creato un disagio enorme. Abbiamo chiamato a scuola e parlato con la segreteria e i responsabili del plesso. Le risposte non ci hanno minimamente soddisfatti».

La dirigente Roberta Tommei spiega: «Rispetto allo scorso anno le cose si sono complicate. Non abbiamo più i medici specialisti Asl che erano direttamente collegati con noi. Io, personalmente, ricevevo i messaggi e le chiamate al mio cellulare privato e intervenivo nell’immediato. Inoltre non ci sono più regole standard. Tutto cambia da una situazione all’altra e viene valutato dalla Asl sulla base di precise indicazioni sanitarie ministeriali. Nel caso specifico della don Facibeni, il primo tampone positivo del lunedì non era molecolare. La risposta del tampone definitivo è arrivata il martedì. La Asl ci ha inviato una email nel tardo pomeriggio, a uffici chiusi. La mattina del mercoledì, alle 6,30, ho letto il messaggio con il quale, in sostanza, si annunciava una possibile quarantena e si chiedeva di riempire la modulistica per i tracciamenti e quant’altro. Ho deciso, quindi, di non far entrare i bambini prima di ricevere il vero e proprio provvedimento. Che, presumibilmente, arriverà nelle prossime ore. Quindi, in realtà, ho anticipato i tempi che talvolta sono davvero lunghi. Mi dispiace per le famiglie e comprendo il loro disagio ma come scuola abbiamo subìto questa situazione. Sono certa che scatterà il provvedimento di isolamento. Non avrei potuto, a quel punto, ammettere l’ingresso dei bimbi».

In una circolare del Ministero viene chiarita la differenza tra quarantena e isolamento fiduciario, spesso usati erroneamente come sinonimi. La quarantena interessa le persone sane che sono venute a contatto con un positivo. L’isolamento fiduciario riguarda i casi di Covid-19 (positivi al tampone), che devono separarsi dalla comunità.

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