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Revocato l’appalto del bus scolastico

Giancarlo Fioretti Roberto Grazzini
Revocato l’appalto del bus scolastico

Tesi: «L’azienda non rispettava i termini del contratto» Disagi per le famiglie che subiscono questo disservizio

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PONTE BUGGIANESE. Servizio di scuolabus sospeso a Ponte Buggianese. Il motivo? Il comune ha esercitato il diritto di recesso dal contratto con la Tundo, l’azienda che a suo tempo aveva vinto il bando di gara per il trasporto scolastico. I continui disservizi hanno indotto il sindaco Nicola Tesi a prendere una decisione non facile ma, come lui stesso ha spiegato in una diretta facebook, non più procrastinabile. «Siamo consapevoli e rammaricati del disagio che questa situazione creerà alle famiglie – ha affermato il primo cittadino pontigiano – e proprio per questo che l’Amministrazione sta lavorando all’individuazione di una nuova ditta che possa garantire affidabilità».

Che qualcosa non andasse per il verso giusto, molti genitori lo avevano capito sin dall’inizio del nuovo anno scolastico. Nei primi 10 giorni di scuola non fu infatti assicurato il regolare servizio di trasporto, creando i primi malumori nelle famiglie. Una volta che i pulmini si decisero finalmente a partire, la puntualità nel prelievo dei ragazzi non fu assolutamente rispettata provocando, come effetto collaterale, l’arrivo in ritardo sul luogo di lavoro di molti genitori, obbligati ad attendere con i figli il vettore ben oltre l’orario stabilito. Inoltre, per essere riaccompagnati a casa, gli studenti dovevano lasciare le loro classi almeno 20 minuti prima del suono della campanella, creando un’innegabile situazione di disagio per i docenti impegnati nell’ultima ora di lezione. «Al momento non siamo in grado di comunicare tempi certi per la ripresa del trasporto scolastico – prosegue il sindaco Nicola Tesi – ma durante la prossima settimana dovremmo poter comunicare nuovi sviluppi della situazione». La realtà scolastica di Ponte Buggianese comprende scuole materne, elementari e medie dislocate nei vari punti del territorio comunale, facenti capo all’Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani.

Una realtà d’eccellenza in ambito provinciale, messa in difficoltà da un disservizio che può rendere veramente difficile l’attività didattica del corpo docente. «La giunta – dice il consigliere di minoranza di centrodestra Riccardo Buonamici – ha fatto benissimo ad orientarsi verso il recesso. Ai genitori coinvolti però resta il disagio che dovranno affrontare per un lasso di tempo ancora indefinito, visto che neppure il sindaco riesce tuttora ad indicare una data per il ritorno alla normalità. Il punto essenziale è tuttavia un altro. Nelle gare di appalto dei servizi pubblici vige il principio del ‘massimo ribasso’, e questo non può che andare a scapito della qualità del servizio. Ad ogni buon conto, presenteremo, come opposizione, una mozione per chiedere la riduzione proporzionale dell’importo per il servizio non fruito».

Ancora più caustica è poi l’opinione di Nadia Lupori, coordinatrice del circolo di Fratelli d’Italia di Ponte Buggianese: «Credo che sia essenziale verificare se la ditta che si era aggiudicata la concessione fosse realmente in possesso di tutti quanti i requisiti previsti dalla legge. Adesso il sindaco ha affermato che verrà individuata un’altra azienda, secondo i criteri previsti in simili casistiche; speriamo che questa volta tutti i controlli vengano realmente effettuati».

Giancarlo Fioretti

Roberto Grazzini

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