Proteste
Svolta terminal bus: il Comune torna in possesso dell’area
Il consiglio approva la delibera per il passaggio di proprietà con un anticipo di 28 anni sui tempi della concessione
Giancarlo Fioretti
Montecatini. L’ annosa e poco edificante vicenda del Terminal bus pare finalmente avviarsi a una felice conclusione. Con una delibera approvata venerdì in consiglio, l’amministrazione comunale ha gettato le basi per l’acquisizione del grande complesso posto fra via Ugo Foscolo e via Cividale. E’ stato infatti definito con la società attualmente concessionaria del centro polifunzionale da tempo in stato di semi abbandono, un accordo che prevede il passaggio immediato al patrimonio comunale dei locali già individuati anni addietro, di ampiezza complessiva di 770 metri quadrati. Il comune verrà in possesso dei beni nello stato in cui si trovano, e con un anticipo di 28 anni su quanto stipulato in passato. Gli accordi iniziali prevedevano infatti che il Comune sarebbe diventato proprietario della struttura nel 2049.
Ma, quello di cui ha più bisogno il Terminal bus, è di vedere definita una volta per tutte la sua funzione. Parcheggio, centro direzionale o vetrina commerciale? Probabilmente, manterrà tutte queste funzioni, cui si aggiungerà quella di offrire una sede ad alcuni uffici pubblici. Di questo ne sono consapevoli gli assessori al bilancio Alessandro Lumi e al patrimonio comunale Alessandro Sartoni, che hanno condotto in porto l’operazione.
Il progetto di edificare il grande Terminal bus risale al lontano 1984. La giunta di allora, guidata da Lenio Riccomi, decise l’esproprio del terreno su cui far sorgere quella che, fino ad ora, non è stata altro che una cattedrale nel deserto. La convenzione firmata nel 1986 dal comune, dal Consorzio Etruria e dai fratelli Guarducci, aveva lo scopo di decongestionare il centro dai grandi torpedoni che, in quegli anni, cominciavano a riversare in città flotte di turisti in gruppi organizzati. Il desiderio di veder abbinata alla struttura anche realtà di tipo commerciale e direzionale, portò alla realizzazione anche di uffici e di negozi, oltre che di un grande parcheggio a più piani nonché di uno sotterraneo, dove poi ha trovato posto un kartodromo. Scelte discutibili portarono al fallimento delle varie società di gestione che si sono succedute, culminando con l’intervento del Tribunale. Ora, con la delibera di venerdì, tutti si augurano che la struttura possa acquisire l’importanza che, finora, non ha mai avuto.
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