Il Tirreno

Montecatini

scontro sugli uffici delle terme 

Museo alla Palazzina, manca il progetto

Giovanna La Porta

L’assessore ribatte così a Fanucci: «Meglio tenerla occupata per evitare un rapido deterioramento della struttura» 

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Giovanna La Porta

Montecatini. Edoardo Fanucci, capogruppo di Italia Viva, in consiglio comunale IERI pomeriggio è tornato a sollecitare la maggioranza sulla questione della Palazzina Regia: «Il Comune rischia di perdere risorse pubbliche per circa un milione e mezzo di euro di fondi erogati dal Comitato interministeriale per l’economia (Cipe) per la trasformazione della Palazzina Regia e la sua valorizzazione in un museo?».

Fanucci ha anche ricordato lo stato fatiscente dello stabilimento Salute e ha caldeggiato una richiesta del parco della Torretta da poter utilizzare o acquisire.

«Nel 2018 il Comune – ha ricordato Fanucci a proposito della palazzina – allora guidato dall’amministrazione Bellandi, ottenne un finanziamento dal Cipe per l’acquisto dalle Terme e la trasformazione della Palazzina Regia in museo. L’ente acquisì l’edificio dalla società per 3,5 milioni. Ma i lavori di ristrutturazione della Palazzina non sono mai partiti e continua a essere occupata dalla direzione delle Terme, non si sa bene a che titolo».

L’assessore Alessandro Sartoni ha risposto: «I fondi assegnati dal Cipe riguardano l’acquisizione della Palazzina Regia e la creazione di un museo all’interno della medesima. La delibera n. 28 del 10 agosto 2016 non ha previsto termini specifici per attuazione dell’intervento. Un procedimento per decadenza sarebbe non conforme agli atti. Detto questo, è evidente che la realizzazione di un museo all’interno della palazzina necessitava e necessita di uno studio di fattibilità. Vogliamo che il museo che nascerà possa essere a beneficio degli studenti e della cittadinanza ma al contempo dovrà avere un proprio ruolo ed essere fonte di richiamo, per consolidare flussi di turismo culturale dei quali siamo invece soggetti passivi. Con determina 188/2020 è stato affidato incarico agli architetti Marco Gabriele Matteini e Fabrizio Natalini. Lo studio di fattibilità tecnica economica è stato approvato dalla giunta comunale e ora si apre la fase successiva, quella della progettazione definitiva ed esecutiva. Non ci risultano ritardi».

«Qualora la palazzina venisse chiusa prima dell’avvio dei lavori – ha proseguito Sartoni – subirebbe un deterioramento, con uno scadimento di immagine. Il Comune ha già chiesto il rilascio della palazzina e ha dato incarico agli uffici di valutare un ipotetico canone. Riguardo alla possibilità di rendere subito l’edificio fruibile, avrebbe poco senso».

Infine, sulla richiesta di trasformarla nella sede ufficiale per le attività Unesco, Sartoni ricorda che «i fondi Cipe sono stati assegnati con differente finalità. Non è all’ordine del giorno una commistione tra Unesco e Palazzina perché non è una strada percorribile. Le attività finalizzate alla valorizzazione Unesco, se necessario, potranno essere ospitate altrove».

Fanucci, che si è dichiarato non soddisfatto, ha sottolineato: «Sono trascorsi 5 anni e le Terme continuano ad occupare abusivamente l’immobile, senza riconoscere nulla al Comune».

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