Italia
Produzione in calo del 40 per cento Ma il vino della Cantina è di ottima qualità
Le gelate di aprile hanno creato problemi ai 90 agricoltori che conferiscono nella struttura. Si punta anche al turismo
Giancarlo Fioretti
LARCIANO. La vendemmia sta per finire e alla Cantina sociale di Larciano già si tirano le somme di quest’annata vinicola tutt’altro che facile. Le gelate del mese di aprile hanno provocato un calo nella produzione di uva che si aggira intorno al 40% rispetto al 2020. Una diminuzione piuttosto sensibile, che ha interessato tutte le 90 aziende agricole che conferiscono la loro produzione all’unica cantina sociale della provincia di Pistoia. «Purtroppo gli eventi climatici non sono stati favorevoli – afferma Moreno Auli Casucci, vice presidente della Cantina – ma, stando alle prime rilevazioni, questa diminuzione non andrà ad inficiare la qualità del prodotto finito. Il vino sarà infatti di ottima qualità, visto che i grappoli cresciuti più in basso sono rimasti integri».
Secondo la legge del mercato, a un calo di offerta segue necessariamente un aumento del prezzo finale. E a questo andamento non sfuggirà neanche il vino prodotto da questa importante realtà cooperativa, presieduta da tempo da Marcello Frediani. «I vini di maggior pregio come il Chianti Montalbano e il Bianco doc della Valdinievole – prosegue ancora Moreno Auli Casucci – subiranno senz’altro degli aumenti di prezzo, ancora peraltro non del tutto quantificati. Tuttavia siamo certi che gli estimatori di questi prodotti non si faranno impressionare di un piccolo ritocco al rialzo, visto che la qualità del vino sarà sicuramente eccellente».
Prodotto in strutture ultramoderne e con personale altamente specializzato, il vino d di Larciano viene venduto direttamente in cantina, in uno apposito spazio commerciale che propone ai visitatori anche una grande quantità di prodotti tipici della Valdinievole e del Montalbano, come ad esempio l’olio e il miele.
«Su questa tipicità – puntualizza l’assessore alle Attività produttive di Larciano Sara Sostegni – intendiamo puntare come veicolo di promozione turistica. Ai visitatori che fanno base nelle strutture alberghiere di Montecatini verranno proposti specifici tour di degustazione nella cantina». La cui presenza, è bene ricordarlo, costituisce un volano di sviluppo per un’area a vocazione agricola che abbraccia tre micro realtà geografiche: la Valdinievole, il Montalbano e l’Empolese. Fra i 90 produttori che fanno riferimento della cantina, troviamo soci dei comuni di Monsummano, di Pieve a Nievole, di Larciano, di Lamporecchio e di Vinci.
«In un periodo come questo – prosegue l’assessore Sostegni – in cui il turismo legato all’enologia sta conoscendo un vero e proprio boom, poter contare su una struttura come la Cantina sociale è per noi un dato estremamente positivo. Fra le mie deleghe c’è anche il turismo e questa è la classica casistica in cui va a braccetto con le attività produttive. Fino a pochi anni fa, Larciano era conosciuta per il suo importante distretto industriale. Poi l’ex assessore Rita Squittieri (ora capogruppo di maggioranza) l’ha inserito nel circuito turistico, e io spero di continuare degnamente la sua opera».
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