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Telemetrie per monitorare i pazienti ad alto rischio nel setting A di Medicina

Telemetrie per monitorare i pazienti ad alto rischio nel setting A di Medicina

Il controllo può avvenire anche a distanza nell’arco delle 24 ore e consente a medici e infermieri di intervenire in tempo reale al peggioramento dei parametri

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Pescia. «Aumenta ulteriormente la qualità dell’assistenza e la sicurezza dei pazienti più critici, instabili e complessi nel nostro reparto, con questo sistema avanzato che consente, ai medici e agli infermieri, un monitoraggio clinico, anche a distanza, 24 ore su 24».

Con queste parole la dottoressa Grazia Panigada, direttore della struttura di Medicina Interna dell’Ospedale di Pescia e direttore dell’Area medica aziendale, ha illustrato al dottor Giancarlo Landini, direttore del Dipartimento specialistiche mediche, alla presenza della dottoressa Sara Melani, direttore sanitario del presidio, la messa in funzione delle telemetrie: i supporti che permettono la registrazione dei principali parametri vitali e che attraverso il sistema wi-fi vengono inviati, in forma di allarme, a tablet e smarphone di cui sono stati dotati medici e infermieri. Il setting dove sono presenti le telemetrie è quello a più alta intensità assistenziale (setting A) : 73 posti letto dedicati alla medicina interna, dove durante l’emergenza sanitaria sono stati ricoverati i pazienti affetti dal coronavirus. «Ed è proprio dall’esperienza pandemica – ha sottolineato il dottor Landini – che abbiamo tratto un grande insegnamento: è indispensabile trasformare i nostri reparti, dotandoli sempre di più di tecnologie moderne e avanzate per curare ancora meglio i nostri pazienti. E nello specifico l’Area medica di Pescia ha espresso un livello di competenze cliniche e assistenziali molto elevate e tali da poter gestire anche il sistema telemetrico: i nuovi strumenti sono in grado di fornire un monitoraggio attivo e continuato».

I pazienti ricoverati vengono infatti strettamente monitorati dal punto di vista clinico da medici aggiornati con elevate competenze e da infermieri esperti, coordinati dalla dottoressa Roberta Gentili: le telemetrie rappresentano un’ulteriore vigilanza, le cure risultano più sicure ed efficaci e le possibilità di intervento, in caso di complicanze, più tempestive. Le sei telemetrie introdotte nel reparto sono collegate a un monitor, collocato nella medicheria interna: si tratta di piccoli apparecchi che vengono indossati dai pazienti e, attraverso il collegamento ai tablet e agli smarphone, il personale viene avvertitose intervengono dei cambiamenti clinici nei parametri rilevati.

Ha spiegato la dottoressa Panigada: «I pazienti che necessitano di monitorizzazione costante, e che quindi vengono ricoverati nell’area a più alta intensità, sono principalmente affetti da insufficienza respiratoria, ictus cerebrale, scompenso cardiaco, sepsi, insufficienza renale, pancreatite acuta. E rappresentato una percentuale sempre maggiore dei ricoverati in Medicina Interna e nelle altre specialistiche del dipartimento medico.

Significativo anche l’investimento che ammonta a 100 mila euro di cui 84 elargiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

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di Redazione web