Sicurezza
Parco delle Mescitrici con pavimentazione antiscivolo per i bimbi
MONTECATINI. Il parco delle Mescitrici, in via Mascagni, tornerà a nuova vita. È stata infatti decisa l’installazione di un’ampia pavimentazione anti-trauma, che verrà sistemata in prossimità delle attrezzature ludiche per l’infanzia. L’intervento costerà circa 6.700 euro e verrà realizzato a breve da un’azienda veneta specializzata in allestimenti di aree ludiche e sportive.
Grazie a questa iniziativa, l’area giochi potrà essere fruibile in tutti i periodi dell’anno. Infatti, come segnalato più volte da alcuni genitori, nei mesi invernali si venivano a creare ampie pozzanghere proprio intorno alle altalene, ai girelli e agli scivoli. Per cui, i piccoli visitatori del parco finivano sempre con il tornare a casa imbrattati come non mai. L’intervento dell’assessorato ai Lavori pubblici recepisce la norma Uni En 1177, che detta una serie di prescrizioni tassative in fatto di sicurezza delle aree destinate a verde pubblico e ad attività ricreative.
Previsto dai piani regolatori che, negli anni Sessanta, dettero il via alla lottizzazione di via Mascagni, il giardino pubblico è da sempre un luogo di ritrovo e di aggregazione soprattutto per i più piccoli, oltre che un polmone di verde inserito in una zona in cui è piuttosto elevata la presenza di grandi condomini. L’intitolazione alle Mescitrici, categoria simbolo per la città, risale al 2019. L’amministrazione comunale indisse una sorta di consultazione popolare, per far decidere ai montecatinesi le intitolazioni di alcune aree verdi ancora sprovviste di nome. Fra il plauso generale, fu proprio il ricordo delle mescitrici che prevalse su altre opzioni proposte.
Le mescitrici erano giovani ragazze, spesso provenienti dalle aree rurali intorno a Montecatini, che durante la stagione turistica servivano l’acqua ai clienti dei vari stabilimenti termali. Pur trattandosi di un lavoro stagionale, fu quello un importante veicolo usato da molte donne per raggiungere la loro indipendenza economica e per potersi inserire nel mondo del lavoro, anche grazie alle conoscenze che potevano nascere tra un bicchiere di acqua Tettuccio e uno di acqua Regina.
Giancarlo Fioretti
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