Sicurezza
Tenta di scippare l’orologio a un invalido
Anziano aggredito da una donna nel parcheggio di via degli Orti. Provvidenziale l’intervento di una coppia di giovani
Simona Peselli
pescia. L’ha buttato in terra per derubarlo approfittando della sua condizione di invalidità. Ma non aveva fatto i conti con il pronto intervento di due giovani che per fortuna non sono rimasti a guardare.
È successo a Pescia nel primo pomeriggio di ieri. Un invalido che stava portando a spasso il suo cagnolino è stato aggredito da una ragazza dall’accento straniero. L’uomo stava rientrando a casa con la sua macchinina nel parcheggio condominiali di via degli Orti. La giovane lo ha strattonato, buttato facilmente a terra e ha cercato di sfilargli dal polso l’orologio. Fortunatamente un ragazzo e una ragazza richiamati dalle grida si sono letteralmente “buttati” sulla scena dell’aggressione. La donna è fuggita su una station wagon che faceva da palo e che l’aspettava sul lato della strada. Fortunatamente il malcapitato ha riportato soltanto dei graffi sulla mano, perché ha cercato in ogni modo di difendersi. Anche se ha avuto tanta, tantissima paura.
Subito sono state allertate le forze dell’ordine e sul posto dopo pochi minuti è arrivata un auto dei carabinieri. Tutto è durato pochi attimi. Fortunatamente per l’invalido, in quel tratto di strada non era solo. Purtroppo non è né il primo né l’unico episodio simile accaduto a Pescia. Appena la notizia si è diffusa sui social sono arrivate testimonianze da tutta la città. Nel mirino soprattutto persone anziane e sole, le fasce più deboli. Ieri la vittima perfetta avrebbe dovuto essere un invalido. La vigliaccheria allo stato puro mescolata con la delinquenza hanno agito altre volte. Una signora ha raccontato del padre ultranovantenne che è stato aggredito lo scorso anno ai giardini pubblici e derubato dell’orologio d’oro. Per fortuna solo terrore e la mortificazione di tornare a casa senza orologio.
Nessun danno fisico per fortuna, solo tanta paura, direbbe qualcuno. Ma non è così. Soprattutto quando le vittime sono persone anziane resta in loro un senso di insicurezza e impotenza. Il timore anche dopo le rapine difficilmente li abbandona. Così anche una semplice passeggiata sotto casa, oppure per andare a compare il pane o il giornale diventa un’impresa titanica. Quelle manciate di minuti di indipendenza, gesti semplici e quotidiani che possono offrire agli anziani il senso di indipendenza troppo spesso sono messi in pericolo da una fascia di delinquenti senza scrupolo che studiano e colpiscono queste vittime indifese. I cittadini a gran voce chiedono più sicurezza per i più deboli.
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