Il Tirreno

Montecatini

la collezione del museo 

Due artisti giapponesi donano le loro opere al Moca

Giancarlo Fioretti

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Giancarlo Fioretti

Montecatini. Gli artisti giapponesi Ayako Nakamiya e Tetsuro Shimuzu, residenti da oltre 20 anni a Milano, hanno donato due loro importanti opere al Moca, nell’ambito del progetto ‘Fluorilegio italiano: artisti invitano artisti’. Entrambi hanno conseguito il diploma accademico in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Brera, optando per sviluppare la loro carriera artistica in Italia.

Molto conosciuto e apprezzato per la sua produzione pittorica in acquarello, Ayako Nakamiya , nato in Giappone nel 1960, usa per le sue creazioni esclusivamente una particolare carta fatta a mano, che assorbe i pigmenti di colore in maniera differente a seconda delle varie zone. Da sempre interessato e affascinato dai giochi di luce e dalle trasparenze, l’artista ha finito ben presto con il liberarsi da ogni vincolo costrittivo di forma nella rappresentazione,. Per questo, le sue creazioni sono esclusivamente una ricerca cromatica, intesa come una continua sperimentazione degli effetti sortiti dall’incontro fra luce e colore. Nella sua carriera, il maestro ha esposto in Germania, in Slovenia e anche nel natio Giappone oltre che nel nostro Paese. L’opera che ha donato al Moca è “Velo dell’oscurità blu”, olio su tela di 80x50 cm, realizzata nel 2013.

Tetsuro Shimuzu condivide con il collega l’amore per l’Italia. Nato in Giappone nel 1958, si trasferisce nel Belpaese nel 1987, diplomandosi anch’egli in Pittura all’Accademia di Brera. Molto apprezzato nelle gallerie private, riesce a collocare alcune delle sue opere nelle più importanti collezioni italiane. Da alcuni anni, fa parte del corpo docenti dell’istituto ove si è diplomato, insegnando “disegno per la pittura” e “tecnica pittorica”. Shimuzu lavora da sempre sulla costruzione del quadro attraverso la sagomatura della tela con telai da lui stesso costruiti, in cui la pittura entra in profonde fenditure nel telaio stesso,uscendo così dal perimetro abituale del quadro per confrontarsi con uno spazio altro. Altra caratteristica tecnica di Shimuzu è la preparazione della tela con la colla di coniglio, che conferisce alla superficie una recettività maggiore al colore. L’opera donata al Moca è un olio su tela di 120 cmx80 denominato “Passione, ardore”, realizzato nel 2019.

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