Sicurezza
Un orto grande e professionale curato da ragazzi con disabilità
Sarà inaugurato domani in via Amendola da “Tuttinsieme” e altre associazioni Un ambiente accessibile che permette un approccio dei giovani facile e piacevole
Simona Peselli
UZZANO. Contadini coraggiosi e improbabili. Sono i ragazzi speciali delle associazioni Tuttinsieme, Azzurra, Autismo in blu e fondazione Mai soli. Un’occasione per stare all’aria aperta e vivere le stagioni e i loro frutti. Domani alle 16 l’inaugurazione dell’orto (in via Amendola a Uzzano, davanti alla carrozzeria Jolly). È un orto particolare e innovativo realizzato per ragazzi con disabilità. Il progetto presentato dall’associazione Tuttinsieme con la fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e le associazioni, Azzurra e Autismo in blu, tutte facenti parte della fondazione Mai Soli.
Il terreno è stato dato in comodato dal Comune di Uzzano. Le associazioni fondatrici hanno realizzato un ambiente accessibile che permette un approccio facile e piacevole da parte dei giovani disabili che lo coltiveranno. Loro hanno bisogno di occupare il tempo in attività diversificate, per poter scegliere le più adatte alla propria personalità e capacità. Avere a disposizione un orto da coltivare, adattato a ciascun componente, permetterà di mettere a frutto quello che hanno imparato a scuola.
I ragazzi, aiutati da personale qualificato, hanno preparato il terreno alla semina, messo a dimora piantine. Nelle settimane successive cureranno la crescita e la raccolta di ortaggi e frutta. Questo tipo di attività offre l’occasione di mettersi alla prova, lavorare insieme aiutandosi, avere pazienza rispettando i ritmi della natura, confrontarsi con eventuali fallimenti anche dovuti a cause esterne. Ma anche vedere i frutti del proprio impegno, essere felici di condividere i risultati ottenuti e seguire il processo di creazione di ortaggi e frutta, dalla semina o piantagione alla maturazione e raccolta.
Un percorso di crescita e autonomia. La collaborazione con l’Istituto agrario di Pescia fornirà conoscenza specifica e professionalità. «È un nuovo progetto che sarà gestito dalla Fondazione Mai Soli per offrire sempre maggiori opportunità ai giovani con disabilità – spiega Marisa Biancardi, presidente di Tuttinsieme e capofila dell’iniziativa».
La collaborazione con le associazioni che l’hanno fondata permette di diversificare le progettualità. «Perché ognuno porta un pezzo di esperienza – continua Biancardi –. L’associazione Tuttinsieme ha fatto da capofila nel presentare il progetto alla Fondazione Caripit che, come sempre, è disponibile a contribuire alla realizzazione del progetto a carattere sociale». È una nuova esperienza per loro che hanno provato a coltivare piccoli appezzamenti di terra nei centri socio riabilitativi o nei giardini degli appartamenti per l’autonomia. «Questo è un vero orto grande e particolare che offrirà un ambiente piacevole e comodo – conclude Biancardi – ma soprattutto la sensazione di fare coltivazioni più in grande e di potersi distribuire tra loro i frutti dando così una sensazione più professionale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
