Sicurezza
«Una donna vive nel disagio qualcuno ora la deve aiutare»
Monsummano. Una richiesta di aiuto per una donna sola e disagiata, che vive con un compagno altrettanto in difficoltà, arriva da un gruppo di residenti a Monsummano. «Gli abitanti di via Garibaldi e via Paradiso – si legge in una lettera inviata alla nostra redazione – si uniscono in un’unica voce per segnalare una situazione critica riguardante due persone, un uomo e una donna, che abitano in questo territorio. Abbiamo provato ad aiutarli ma non è semplice. Anche i servizi sociali sono intervenuti ma ci rendiamo conto che non è facile trovare soluzioni idonee. Eppure, queste due persone hanno diritto di essere tutelate. Sono palesemente bisognosa di cure e sostegno e assistenza».
«Allo stesso tempo – proseguono – vogliamo rivendicare il nostro sacrosanto diritto al riposo notturno (e diurno). Da oltre tre anni subiamo le urla di questa povera donna che si protraggono ininterrottamente per ore e ore. E poi rumori di oggetti rotti e la radio sempre accesa a tutto volume. Molto spesso la donna viene rinvenuta sdraiata sul marciapiede con le sue bottiglie, fintanto che qualcuno la riporta a braccio alla sua abitazione. Cerchiamo inutilmente di parlarle ma ci rendiamo conto di peggiorare la situazione. Il disagio che manifesta – che sembra essere purtroppo in continua crescita – è un’evidente richiesta di aiuto e ci ha portato a segnalare questa insostenibile condizione di quotidiano malessere vissuta in primis dalla donna, ma anche da chi la subisce. In questi casi, il difficile è prevederne i risvolti e le potenziali degenerazioni».
I residenti, insomma, chiedono interventi concreti. «Noi siamo stanchi e queste persone meritano attenzione perché hanno perso la dignità. Ci auguriamo di poter sensibilizzare le autorità. Così non vive più nessuno. È urgente che ci si faccia carico del problema».
Giovanna La Porta
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