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Cazzullo racconta Dante, l’uomo che inventò l’Italia
MONTECATINI. Cominciare la settimana parlando di Dante. Aldo Cazzullo presenta “Il posto degli uomini, Dante in Purgatorio dove andremo tutti”. Oggi alle 17,30 sarà ospite della rassegna “Acqua in bocca (ma non troppo)” nel Salone Portoghesi dello stabilimento Tettuccio. Dialoga con lo scrittore il direttore del Tirreno Stefano Tamburini.
Dopo l’Inferno va in scena il Purgatorio, luogo del “quasi”, dell’attesa della felicità. In cima alla montagna, entrato nell’Eden, Dante ritrova Beatrice, perde Virgilio e si prepara a volare con la donna amata in Paradiso. «I nostri nemici andranno all’Inferno; le mamme in Paradiso; ma a noi un po’ di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi». Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del “poeta che inventò l’Italia”. «Perché l’Italia ha questo di straordinario, rispetto alle altre nazioni. Non è nata dalla politica o dalla guerra. È nata dalla cultura e dalla bellezza. È nata da Dante e dai grandi scrittori venuti dopo di lui».
Aldo Cazzullo, classe 1966, inviato ed editorialista del Corriere della Sera dove cura la pagina delle Lettere. Da Mondadori ha pubblicato venti libri sulla storia e l’identità italiana. “A riveder le stelle, Dante, il poeta che inventò l’Italia” è arrivato a 250mila copie. Obbligo di Green pass con ingresso libero per partecipare all’incontro. Per il pubblico possibilità di rivolgere domande all’autore e di approfittare del firma copie. Evento realizzato in collaborazione con l’ufficio Cultura del Comune di Montecatini. Conduce Simona Peselli.
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