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Dal mondo della scuola 

“Una linea d’ombra” tra gli studenti con cinque appuntamenti al Palagio

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PESCIA. Iniziato il percorso di “Una linea d’ombra” con Armando Punzo del Centro Nazionale Teatro e carcere di Volterra. Prossimo appuntamento: venerdì 8 ottobre, alle e 10,30, al Palagio.

Con i saluti del sindaco facente funzioni, qui nella doppia veste anche di insegnante, Guja Guidi, e di Bruna Franzinelli dell’associazione Borgo d’Avvistament,o che ha organizzato l’evento, ha preso il via dunque “Una linea d’ombra”, un progetto molto ambizioso che raccoglie tanti ospiti e contributi importanti e si rivolge agli studenti delle scuole superiori.

Si tratta di cinque “lectio magistralis” condotte da cinque relatori per iniziare con nuovi stimoli e motivazioni l’anno scolastico, come nelle migliori università, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, rientrante quindi nel corso degli studi dei ragazzi.

Il primo incontro ha visto la presenza di Armando Punzo. Attore, drammaturgo, regista della Compagnia della Fortezza. Direttore artistico del Centro Nazionale Teatro e Carcere di Volterra, ha interessato studenti e presenti parlando della sua ultratrentennale esperienza.

«Voglio sognare un uomo e imporlo alla realtà». Come perseguire e realizzare un’utopia, trasformare il carcere da luogo di pena a luogo di cultura attraverso il teatro è stato essenzialmente il tema trattato da Punzo, che al termine ha risposto alle domande dei tanti ragazzi presenti al Palagio, sia pure nel totale rispetto delle normative anticovid.

«Ma il nostro problema- ha chiarito Armando Punzo – il nostro obiettivo non è rendere umane le carceri, quanto quello di mettere alla prova il teatro in queste condizioni. Per noi, paradossalmente, il carcere può diventare il luogo dove reinventare il teatro e restituirgli la sua necessità».

La lectio magistralis numero due vedrà come relatore Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu Onlus e della rivista Ali. “Sempre sia il mio cuore aperto/al canto dei piccoli uccelli/che sono il segreto del vivere”

«Dai tempi più antichi la poesia ha raccontato la natura in maniera dolce, diversa da quella del consumismo e della sopraffazione. Oggi, di fronte alla grande crisi ambientale, poeti e artisti assumono una funzione ancora più cruciale: contribuire direttamente alla salvezza del pianeta, con uno sguardo privilegiato al cielo, dove volano e cantano gli uccelli».

L’appuntamento è per la Sala del Palagio del Comune di Pescia, l’8 ottobre appunto, alle 10,30.

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