Sicurezza
Emergenza educativa, dodici progetti utili contro la dispersione
Percorsi didattici attivati con metodologie innovative Aperti anche laboratori di base dedicati agli studenti che non sono italofoni
Elena Guerri
Dopo due anni di dormiveglia e di didattica a distanza la scuola torna ad essere una vera scuola, con gli studenti nuovamente attori e protagonisti del processo educativo. Archiviate le lezioni in remoto, oltre alla presenza mattutina i ragazzi dell’istituto Marchi-Forti hanno infatti avuto l’opportunità di partecipare a dodici attività extrascolastiche, promosse nell’ambito di “Estate-Restate 2021”. Tutto ciò è stato possibile grazie alla partecipazione dell’istituto al bando di contrasto alla povertà e all’emergenza educativa, promosso dal ministero dell’Istruzione.
«Per tale motivo, in questo frangente storico, è tanto più necessaria una scuola inclusiva, flessibile, plurimodale, strutturata sulle competenze e le attività laboratoriali – ha sottolineato il referente e promotore del progetto Cosimo Magnelli, coadiuvato dalle professoresse Erika Borselli, Rosa Russo e Alice Morosi –. Il nostro progetto pone al centro i processi di costruzione delle conoscenze basati sulle relazioni per riequilibrare e compensare l’emergenza educativa, aumentando l’equità di accesso e le pari opportunità, con l’ausilio delle realtà locali, al fine di stabilire relazioni di comunità con le risorse del territorio».
L’Its “Marchi-Forti” di Pescia e Monsummano, difatti, ha un numero di alunni “fragili” in continuo aumento, con un’elevata percentuale di discenti stranieri. I suoi studenti provengono da situazioni socio-economiche eterogenee e da tre diverse province (Pistoia, Lucca e Firenze). Pertanto è necessaria una maggior attenzione per includere a 360° tutti gli iscritti, in modo tale da offrire a ognuno di essi la reale e concreta possibilità di essere cittadini del futuro consapevoli. A tal fine i moduli proposti dal progetto attivato nell’anno scolastico 2021/2022, tra settembre e ottobre, coinvolgono tutti e in particolar modo coloro che sono a rischio fallimento formativo e dispersione scolastica, con interventi mirati su gruppi di studenti con difficoltà e con bisogni specifici. Tali iniziative, inoltre, costituiscono anche un canale per promuovere l’orientamento in entrata e per migliorare la formazione dei docenti.
I percorsi didattici attivati sono sostenuti da metodologie innovative, laboratoriali, orizzontali e cooperative, per motivare l'interesse e stimolare l'attenzione dei partecipanti. In particolare sono in corso di svolgimento giochi di ruolo, progettazione partecipata, “flipped classroom” (la classe capovolta), debate.
Vediamoli in dettaglio: dal “Math ability” per il recupero delle abilità di base di matematica, a “In principio c’è la lettura” per sviluppare le competenze in italiano; dal web radio Onde Forti per combattere il disagio e lo sfilacciarci delle relazioni sociali, al Cineschool per avvicinare in modo ludico e creativo al mondo del cinema le nuove generazioni. Fino al “Dungeons e Dragons” (gioco di ruolo cooperativo) e alle Special Olympics. L’offerta è davvero molto varia e non si ferma qui.
Non manca poi un occhio di riguardo per conoscere il territorio con l’attività “A Passo Lento” . E ancora vi sono i moduli “Un pezzo di mondo”, in accordo con l’amministrazione locale, per diventare custodi di spazi inutilizzati; “Scuola bella” per la rielaborazione e l’allestimento dello spazio esterno della scuola; “Mimappo” per lavorare sulle mappe concettuali ; “Il laboratorio delle emozioni” per un supporto psicologico ,“Un salotto in Libertà” per favorire momenti di socializzazione; i” Welcome days” per favorire la socializzazione. Per i non italofoni è stato previsto un laboratorio di Italbase e Italstudio per l’apprendimento della lingua italiana.
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