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Montecatini

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Il prato davanti allo stadio viene dedicato al santo che ha fondato l’Opus Dei

Il prato davanti allo stadio viene dedicato al santo che ha fondato l’Opus Dei

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MONTECATINI. Questa mattina alle 11 la grande aiuola posta davanti allo Stadio Mariotti verrà intitolata a San Josemaria Escrivà de Belanguer, fondatore dell’Opus Dei e amico della nostra città, ove si recò per dei soggiorni termali dal 1955 al 1962. Alla cerimonia saranno presenti il vescovo di Pescia, una delegazione dell’Opus Dei e, in rappresentanza del Comune, l’assessore alla Cultura Alessandro Sartoni.

Fondata dal prelato spagnolo nel lontano 1928 con lo scopo di diffondere, oltre che con la predicazione, anche con le opere il pensiero cristiano, l’Opus Dei è attualmente l’unica prelatura personale riconosciuta dal diritto canonico. È diffusa con proprie strutture e seminari in tutti i continenti e i suoi membri sono spesso molto ascoltati anche in ambito politico. Durante la sua lunga ed intensa esistenza, che verrà premiata con la gloria degli altari, Escrivà de Belanguer trovò il modo di conoscere la nostra città, diventando un assiduo ed affezionato frequentatore delle terme. Come tutti i religiosi che giungevano a Montecatini, da solo oppure in comitiva, Josemaria Escrivà de Belanguer era solito prendere alloggio nella struttura denominata Casa F.a.c.i. di viale Bicchierai, allora gestita alla stregua di una foresteria di un qualsiasi convento. Oggi, dove allora sorgeva la casa vacanza per religiosii, si trova l’Hotel Mirò che, pur conservando un canale preferenziale con il mondo ecclesiastico e dell’associazionismo è aperto a una clientela internazionale.

Durante i suoi periodi di villeggiatura il sacerdote non tralasciava i suoi doveri verso il culto, che a Montecatini officiava abitualmente nella piccola chiesetta di viale Bicchierai, a pochi metri dall’Hotel Mirò.

Erano quelli gli anni in cui a Montecatini giungevano moltissimi turisti dalle regioni del Meridione, luoghi in cui la devozione popolare si avvicinava molto a quella che Escrivà de Belanguer faceva trasparire nelle sue prediche. La piccola chiesetta era quindi letteralmente presa d’assalto sin dalle prime ore del mattino, quando il sacerdote era solito iniziare a celebrare.

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di Redazione web