Proteste
«Vendere il depuratore è una scelta scellerata»
Pescia. Il direttivo di “Pescia è di tutti” boccia l’idea della vendita ai privati del depuratore di Veneri. «Il Comune di Pescia è molto probabilmente uno dei pochi se non l'unico ente locale in Italia – scrive Salvatore Leggio in un comunicato – che vende un proprio bene che si trova sul proprio territorio e che ha un impatto così rilevante dal punto di vista ambientale. Privatizzare un impianto pubblico di depurazione, con tutta la delicatezza che ha, è un idea che solo Giurlani e Morelli potevano avere. Complimenti!». Secondo Leggio, «l’imbarazzo che si vede dalla solita e scontata difesa d'ufficio di "Pescia Cambia", che cerca di attribuire ad altri le proprie responsabilità, ancora una volta dimostra l’incapacità di riuscire a governare una città come la nostra». Leggio prosegue ponendo domande ai cittadini e alla stessa amministrazione: «Se erano così convinti di questa scelta perché non sono andati a dire ai cittadini di Veneri che avrebbero privatizzato la proprietà del depuratore che si trova in mezzo al paese? Perché non lo hanno fatto in campagna elettorale invece di sbandierare milioni di euro per investimenti mai visti? Perché la vendita del depuratore è contemporanea al precipitare della situazione del bilancio del Comune? Solo una coincidenza? La sindaca facente funzione intende assecondare ancora una volta Giurlani e Morelli o vuole utilizzare il suo ruolo fermando una scelta che sarà dannosa e senza ritorno?».
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