Sicurezza
Rifiuti abbandonati e spaccio ora si combattono insieme
L’accordo tra il Comune e la prefettura prevede aiuti per l’acquisto di un drone di ultima generazione e altri sistemi di sorveglianza
Monsummano. Un drone di ultima generazione che entrerà in funzione nel 2022 – per una spesa di 15mila euro che sarà rimborsata nell'ambito di un bando del ministero dell'Interno. E un servizio di geolocalizzazione dei rifiuti abbandonati sul territorio, attività resa possibile grazie alle segnalazioni dei cittadini da inviare tramite un numero Whatsapp e Telegram. Adesso anche il progetto “scuole sicure”, che impegnerà la polizia municipale e le altre forze dell'ordine nel contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici cittadini.
Monsummano insomma fa fronte comune sul tema della sicurezza.
Il prefetto di Pistoia Gerlando Iorio giovedì era in città per firmare il protocollo d'intesa che stringe le maglie nella prevenzione dei reati. «Fin da subito c'è stata una stretta collaborazione con il Comune di Monsummano – ha detto Iorio – il progetto è molto operativo e punta a potenziare la presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Con l'utilizzo di strumentazioni di ultima generazione e con servizi mirati ad esempio per il contrasto allo spaccio di droga. Inoltre, proseguiamo con l'accordo stipulato a febbraio che ha come obiettivo la tutela ambientale e la sicurezza stradale, in collaborazione anche con la polizia provinciale».
Ha aggiunto la sindaca di Monsummano Simona De Caro: «Il protocollo d'intesa avvia un progetto innovativo che vede diverse istituzioni collaborare con il coinvolgimento dei cittadini, che sono le nostre prime “sentinelle” sul territorio. Il concetto di fare squadra è per noi fondamentale. Servono poi le attrezzature: per questo ci doteremo di un drone, occhio invisibile ma molto attento che sarà messo a disposizione anche delle altre forze dell'ordine. C'è inoltre una parte del progetto dedicata alla formazione dei nostri agenti, che si specializzeranno nell'utilizzo delle nuove tecnologie e nel contrasto ai reati ambientali».
L.S.
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