Gioco
La Casa della Salute nel mirino del candidato Paolo Mazzei
«Scale antincendio non a norma ascensore guasto e posti auto per disabili insufficienti oltre che troppo distanti dall’ingresso della struttura»
LARCIANO. «La Casa della Salute di Larciano non è un fiore all’occhiello della sanità toscana, come vorrebbe farla passare l’amministrazione uscente. Si tratta infatti di una struttura mal concepita e non a norma in alcuni punti essenziali». Con queste parole taglienti il candidato sindaco del Centrodestra per Larciano, Paolo Mazzei, descrive quella che, a suo parere, è la situazione della più grande struttura sanitaria pubblica del comune, chiamato alle urne il 3 e 4 ottobre prossimo per l’elezione del nuovo sindaco. Per lanciare il suo affondo alla sindaca uscente Lisa Amidei (nonché candidata alla rielezione per il centrosinistra), Paolo Mazzei approfitta del sopralluogo del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci, membro della commissione Sanità della Toscana, impegnato in una serie di verifiche alle strutture sanitarie pubbliche della Regione.
«Se il sistema sanitario regionale ha retto all’emergenza covid – sostiene Diego Petrucci – il merito va soprattutto ai piccoli presidi e alle piccole strutture che hanno saputo fare fronte alla terribile situazione. In molti casi, sono stati i grandi poli ospedalieri a mostrare tutta la loro fragilità, come ad esempio l’ospedale San Jacopo di Pistoia che è rimasto chiuso per ben 18 ore a causa di un sovraffollamento di ambulanze nel piazzale del pronto soccorso».
La Casa della Salute di Larciano dovrebbe quindi far parte di quella cintura virtuosa di piccole realtà sanitarie che, in definitiva, consentono a chi vive lontano dai grandi poli ospedalieri di ricevere un’assistenza degna di questo nome. «La realtà delle cose – aggiunge Mazzei – non è tuttavia così rosea come l’amministrazione di sinistra ci vuol far credere. Le scale antiincendio non sono assolutamente a norma, in quanto non consentono il deflusso all’esterno in caso di evento avverso. Inoltre l’ascensore non è funzionante da parecchio tempo. Senza poi tener conto che, all’esterno, i posti auto per i disabili sono insufficienti oltre che distanti dall’ingresso. Con queste carenze una struttura privata sarebbe costretta alla chiusura».
Giancarlo Fioretti
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