La protesta
Tamponi e, per chi vuole, il vaccino agli ultimi 97 afghani rimasti in città
Terminati i controlli sanitari, chi risulterà negativo sarà trasferito dalla prefettura per l’inserimento nei centri di accoglienza
Simona Peselli
MONTECATINI. Sono rimasti 97 afghani a Montecatini, almeno per ora. Perché come conferma il sindaco Luca Baroncini, fra pochi giorni lasceranno per sempre la nostra città per essere ridistribuiti nelle varie province toscane. C’è chi invece ha già raggiunto parenti o amici in Italia oppure in Europa.
«Stanno terminando il periodo di quarantena – afferma Baroncini –. Appena saranno negativizzati se ne andranno, poiché non hanno più titolo per restare».
Parla della parte sanitaria anche Federica Rastelli, assessore alle politiche sociali. «Tra oggi e domenica saranno fatti i tamponi di controllo. Chi vorrà, se negativo, potrà ricevere il vaccino e, dopo, le prefetture si occuperanno del loro inserimento».
Soddisfazione per il lavoro fatto arriva anche dall’amministrazione comunale. «Grazie anche a tutte le associazioni che ci hanno aiutato abbiamo fatto un lavoro egregio fino ad oggi – aggiunge Rastelli –. Alcuni di loro prima di andare via da Montecatini ci hanno ringraziato dicendo che in un primo tempo avevano paura di quello che sarebbe potuto succedere. Invece sono stati accolti molto bene e di questo ci hanno dato merito».
I profughi afghani erano arrivati stravolti, terrorizzati e senza alcun bagaglio a metà agosto, quando erano riusciti a fuggire dalla furia dei talebani. Chi era salito su uno degli aerei aveva pensato a salvare la pelle e soprattutto i componenti della propria famiglia. A Montecatini, tra adulti, ragazzi, bambini e neonati, gli alberghi sanitari erano pronti per accogliere e gestire quasi 220 persone.
Subito in città si era messa in moto la macchina della solidarietà. La protezione civile e molte associazioni di volontariato, tutti insieme per aiutare i profughi. Ivano Lucchesi, presidente della Prociv, una delle associazioni più attive, fa un bilancio. «Attualmente, sempre in collaborazione con il Coc, Centro operativo comunale di Montecatini, ci siamo sempre messi a disposizione per fornire beni di consumo come spazzolini, pannoloni, giochi per bambini, latte in polvere, biberon e molto altro. Quello che ci viene richiesto dagli albergatori e che serve ai profughi».
Soprattutto è importante soddisfare i bambini, che tanto hanno sofferto per aver lasciato la propria casa, la scuola, le amicizie e il loro ambiente per sempre. «Sto andando a consegnare proprio adesso – racconta Lucchesi – pennarelli, matite, colori, quaderni e libri gioco per i più piccoli».
Adesso che l’emergenza dell’accoglienza dei primi giorni è terminata, tutto si svolge con più tranquillità. «Non c’è più la corsa delle prime settimane – conclude Lucchesi – ma siamo sempre a disposizione per ogni richiesta e necessità».
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