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Restaurato il monumento dedicato ai caduti di Collodi

A.E.
Restaurato il monumento dedicato ai caduti di Collodi

Il 9 ottobre ci sarà la cerimonia di inaugurazione. Lavori eseguiti da Collodinsieme con l’aiuto dell’amministrazione comunale di Pescia

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COLLODI. Finalmente, il 9 ottobre ci sarà l’inaugurazione al Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria a Collodi. Dopo l’abbandono, il degrado e la rottura della lapide, andata in frantumi nel 2019, l’associazione Collodinsieme con l’appoggio del Comune di Pescia hanno avviato un progetto di riqualificazione dell’area. Purtroppo, l’emergenza sanitaria ha dilatato i tempi e così i lavori sono proseguiti ad intermittenza ma ora siamo alle ultime battute.

«È stato un gioco di squadra con il Comune di Pescia e con i nostri tesserati – spiega Roberto Rossi presidente di Collodinsieme. – Stiamo terminando il restauro, poi faremo l’arredo del giardino con l’aiuto di Agri Garden».

Gli interventi al monumento sono stati variegati, anzitutto il recupero delle lettere di bronzo ricollocate su una nuova lastra, realizzata dalla ditta Anzilotti Natale di Pescia, poiché la lastra di marmo vecchia, dopo lo squarcio, non era più recuperabile. Successivamente, sono iniziati i lavori per la ripulitura dell’area e il restauro delle opere murarie del monumento, condotti dalle mani esperte del restauratore Cristiano Martinelli.

«Il manufatto era proprio in condizioni pietose perché i ragazzi ci giocavano – continua Rossi – e salivano sulla scultura. Pure i turisti, per non pagare il biglietto di entrata al Giardino Garzoni, si arrampicavano in alto sulla scultura per vedere il parco. Le spese sostenute dall’associazione ammontano a 2.300 euro, denaro recuperato da Collodinsieme attraverso la campagna di tesseramento. La parte di spesa più importante è stata fatta dal Comune di Pescia circa 6mila euro».

Nel tempo l’area è stata preda di vandali e soggetta all’incuria. «Abbiamo anche ricomprato la lampada rubata anni fa. È una vergogna. Era dal 1942 che non veniva restaurata, tanto che la lastra è caduta anche a causa del tempo – ribadisce Rossi –. Comunque, ora ci metteremo dei cartelli con il divieto di bivacco. È un luogo di memoria dei nostri combattenti e, al di là del colore politico, deve essere rispettato».

A.E.

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