Il Tirreno

Montecatini

Maltempo 

Primo acquazzone e strade allagate I punti critici sono sempre gli stessi

Giancarlo Fioretti
Primo acquazzone e strade allagate I punti critici sono sempre gli stessi

Proteste dei commercianti, alcuni dei quali hanno anche subito danni per il materiale in magazzino intriso d’acqua

3 MINUTI DI LETTURA





Giancarlo Fioretti

MONTECATINI. Il primo acquazzone di settembre porta acqua al mulino delle polemiche ( soprattutto quelle via social), visto che ad allagarsi sono stati alcuni punti critici della città da sempre interessati a questo fenomeno. Il tratto di via Diaz che si estende dall’ex accademia Scalabrino fino all’Hotel Cristallino si presentava infatti come un fiume in piena. A solcarlo, invece che delle canoe, c’erano delle auto che procedevano a passo d’uomo, nel timore di perdere letteralmente la rotta. Ma, se in questo tratto l’assenza di negozi ha evitato danni collaterali, non altrettanto si può dire del punto di intersezione fra via Balducci e corso Roma, dove alcune attività commerciali registrano danni e disagi di vario genere.

È il caso dell’ottica La Perla, in via Balducci 2. «Ho aperto da 8 anni – ci dice la titolare Francesca Marongiu – e in questo periodo abbiamo più volte avuto problemi di questo genere. Per limitare i disagi, ci siamo dotati di una particolare barriera detta “acquastop” ma quando l’acqua supera la sua altezza, l’allagamento è inevitabile. Questo mi ha obbligato negli anni a cambiare più volte mobilio. Ovviamente, in questo contesto, lavorare non è assolutamente possibile».

Fatti pochi metri, incontriamo il negozio di abbigliamento Girardengo, le cui vetrine si affacciano parte in via Balducci e parte in Corso Roma. « Questa situazione esiste da sempre – puntualizza il titolare Sandro Verdiani – ed è dovuta, con ogni probabilità, a una scarsa capacità ricettiva della rete di scolo sotterranea delle acque reflue. Nel nostro caso, l’acqua non entra dalla soglia di ingresso del negozio, ben protetta con una porta speciale, bensì dal sottosuolo. Purtroppo ogni volta dobbiamo registrare dei danni ma riteniamo del tutto fuori luogo creare polemica. Quello che è successo, non si può imputare alla negligenza di questa o dell’altra giunta comunale. I problemi vengono da lontano, da quando furono costruite le condutture sotterranee. L’unica cosa che è opportuno fare, per limitare le conseguenze di situazioni come questa, è tenere sempre sgombre da detriti le caditoie e le bocche di lupo».

L’eccezionalità delle precipitazioni, non ha comunque colto di sorpresa l’amministrazione comunale. «Innanzi tutto – ci dice l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Sartoni – faccio le mie scuse e quelle di tutta la giunta alla popolazione, che ha dovuto subire questi disagi. Faccio comunque notare che, intorno alle 7,50, ho invitato gli addetti operativi a prendersi cura della situazione in zona Funicolare, ove questa problematica si ripete da 40 anni. Il punto è stato subito presidiato dal nostro personale, dalla protezione civile e dai vigili urbani, che hanno regolato il traffico, impedendo pericolosi ingorghi. I lavori effettuati quest’estate nei pressi del sottopasso dell’ippodromo hanno impedito a quest’area di finire, come accadeva prima, sott’acqua. Stessa cosa si può dire per l’area che si estende fra via dei Lecci e il piazzale Torretta. Ci auguriamo – prosegue l’assessore – che in un prossimo futuro questi problemi siano consegnati alla memoria storica della nostra città. Infatti abbiamo ottenuto dallo Stato 210.000 euro di finanziamento a fondo perduto per sistemare tutto il percorso della Via Crucis, con particolare attenzione alla regimentazione idraulica. Questo per far sì di eliminare il costante fiume di fango che si scarica sul piazzale della Funicolare ed arriva fino all’hotel Regina».

Nel pomeriggio, una coda di maltempo ha fatto ancora una volta preoccupare i montecatinesi. Gli addetti del comune sono intervenuti prima in zona Amore (nei pressi della Casina Rossa) per il monitoraggio e la rimozione di alcuni detriti collinari, poi in via Pistoiese, per favorire il corretto deflusso delle acque negli appositi tombini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini