Attenzione
Pieve a Nievole è capitale dello sport della “E-Bike”
Pieve a Nievole. Lo definiscono lo sport del momento, in crescita prorompente ed esponenziale, che al di qua del Serravalle vanta un qualificato caposaldo. Si tratta di una disciplina molto particolare, perfetta nel miscelare sapientemente lo sforzo della pedalata all’uso del motore elettrico. «Puoi sostenere lo stesso forzo fisico di una gara agonistica di bici e fare il triplo dei chilometri». Parole del pistoiese Loris Vannucci, ex ciclista amatoriale e giovane (appena 33 primavere) e intraprendente presidente dell’Associazione Valdinievole E-Bike, a cui va il merito di aver creato il gruppo sportivo che ha sede a Pieve a Nievole.
L’idea di formare una “scuderia” è nata in tempi oscuri di lockdown, dal sommo e profondo studio di Vannucci riguardo a questo sport che lo ha letteralmente ammaliato. In breve tempo ha saputo allestire un organico di assoluto spessore con sei atleti iscritti nel campionato Enduro e sei nel campionato cross, alcuni del posto e molti da fuori regione. «L’altra peculiarità importante – aggiunge Vannucci – sta nel fatto che non ci sono limiti d’età per saltare in sella a una E-Bike da competizione. In casa nostra si va dai 14 anni del promettente monsummanese Francesco Raia ai 38 dei big più esperti. E presto alzerò la media».
Vincente inoltre l’abbinamento con il marchio Polini, bici sulla quale il teramano Andrea Pignotti ha sbaragliato la concorrenza vincendo il titolo mondiale cross a Boves (Cuneo). Competizione dove il Valdinievole E-Bike ha messo a cassa 5 titoli italiani di categoria fra cui quello del figlio d’arte Nicola Boschi (il padre Riccardo è il boss della Jk Racing Motocross, altro team pievarino).
Poi, oltre all’aspetto agonistico, c’è il risvolto ludico e dell’aggregazione sociale, come spiega l’assessore allo sport di Pieve a Nievole, Lida Bettarini. «Sono davvero orgogliosa di quello che Loris e la sua squadra hanno saputo conquistare a livello agonistico, ma soprattutto per quanto fanno per il nostro territorio. L’associazione si è subito messa a disposizione della comunità e questa estate ha partecipato al Campo Estivo “Spazi pazzi di sport” facendo provare ai ragazzi la bicicletta elettrica “seria”, da corsa per intenderci, in un bel percorso fatto di strade bianche attraverso il Padule e le zone circostanti».
Roberto Grazzini
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