Gioco
Il plauso di Innocenti: «Vaccini, giovani toscani sopra la media italiana»
Montecatini. Si conferma indiscutibilmente elevato, in Valdinievole, il trend di vaccinazione (inclinazione della curva) dei giovani e dei giovanissimi 12-19 anni. Categoria quest'ultima che si è da poco associata alle fasce vaccinabili. I dati della Protezione civile sono stati commentati dal dottor Carlo Innocenti con un post su Facebook: «I ragazzi da 12 a 19 anni stanno già raggiungendo le percentuali delle altre età – scrive il medico – soprattutto se consideriamo le sole vaccinazioni con una dose. Visti i tempi brevi, non posso infatti aver tutti completato la vaccinazione. Un plauso particolare ai giovani toscani che hanno superato la media nazionale di almeno un 10 per cento. Purtroppo, in Valdinievole, il dato non è altrettanto buono. Ancora una volta non brillano le classi di età che vanno da 30 a 40 e 50 anni anche se stanno recuperando terreno, rispetto al dato nazionale ma non in senso assoluto. Forse vedere che i figli si sono vaccinati e stanno bene a giovato anche ai genitori. Come già detto, vanno meno bene la Valdinievole rispetto al resto della Toscana».
«La necessità di fare il vaccino per poter gestire il ritorno a scuola – prosegue Innocenti – ha sicuramente influito sull'impennata delle vaccinazioni nei giovani da 12 a 19 anni. La stessa ipotesi vale poco per le età che vanno da 20 a 29 anni. Qui prevalgono altri motivi fra cui sicuramente la voglia di socializzare con tranquillità e, lasciatemelo dire, una maggiore capacità valutativa. Anche grazie al gradito articolo pubblicato dal Tirreno sul mio post di un paio di settimane fa, ho avuto l'occasione di scambiare dei messaggi e di parlare con alcuni giovani che si trovano in difficoltà con i familiari che non sono favorevoli ai vaccini. Senza entrare troppo nei particolari, oltre ad informazioni specifiche, alla fine il mio consiglio è stato sempre: insegnate ai vostri genitori a utilizzare i social, perché è da qui che nascono i vostri problemi».
Conclude il dottor Innocenti: «Nel bene o nel male, le generazioni di cui stiamo parlando sono cresciute con lo smartphone in mano. Hanno dimestichezza con la rete e riescono a dare il corretto peso alle informazioni che girano sui social. Sanno riconoscere con maggiore facilità quali siano le notizie con sostanza e le notizie senza peso specifico, strumentali, create per muovere una corrente di like. Forza ragazzi, spiegatelo ai genitori».
G.L.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
