Il Tirreno

Montecatini

Scuola Simonetti 

No alla “classe pollaio” in seconda elementare

No alla “classe pollaio” in seconda elementare

I genitori chiedono un incontro alla dirigente Nannini per ottenere lo sdoppiamento come nell’anno passato

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Una classe con 26 alunni in tempi di Covid? I genitori dicono no. Accade alla scuola primaria Simonetti di Pescia, dove a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, si prospetta la formazione di un’unica classe di seconda elementare con 26 bambini dall’unione di due gruppi che l’anno scorso costituivano due prime con 13 alunni ciascuna.

La decisione è stata accolta con molto disappunto dai genitori che da giorni chiedono con insistenza un incontro chiarificatore con la dirigente Gabriella Nannini. Pare, infatti, che la decisione dell’accorpamento da parte della dirigente scolastica sia scaturita dalla non ancora pervenuta disponibilità di organico Covid. A riferirlo sono gli stessi genitori, che non hanno ricevuto da parte dell’Istituto nessuna comunicazione formale, ma hanno appreso la notizia dai loro rappresentati su una chat. Da qui il bisogno di spiegazioni e confronto.

Dal 7 settembre sono già tre le pec inoltrate alla dirigente, all’ufficio scolastico regionale e provinciale. «Siamo certi che il dirigente abbia scelto un’aula abbastanza capiente – affermano i genitori – tuttavia è lo stesso Ministero a scoraggiare, attraverso il piano scuola 2021/2022, situazioni di sovraffollamento e “classi pollaio”, che vanno a sicuro detrimento della qualità della didattica e favoriscono l’emergere di quello che in gergo pedagogico si chiama povertà educativa; e siamo certi che sia nell’interesse di qualunque dirigente evitarlo. Il timore è inoltre che per sfruttare ogni centimetro possibile si debbano sacrificare arredi e spazi necessari invece all’apprendimento ed alla socialità». Se poi, come spesso accade, dovessero emergere problematiche specifiche tali da richiedere interventi da parte di ulteriori docenti, il sovraffollamento in aula a quel punto sarebbe anche maggiore, così come il rischio di non poter seguire adeguatamente un numero così alto di bambini.

La scuola primaria Simonetti, fanno inoltre presente i genitori, ha sempre ottenuto due classi prime proprio in virtù dei suoi spazi ridotti. Perché, dunque, la decisione assunta, saggiamente, l’anno scorso di sdoppiare la classe è stata riveduta? In attesa di un riscontro da parte della dirigente Nannini, i genitori preoccupati per la situazione, si sono rivolti all’amministrazione comunale e alla stampa per sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione, quale quella della necessità del distanziamento in una situazione emergenziale non ancora rientrata, che merita massima attenzione.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa